sabato 28 novembre 2015

Sad Dog Project

In questo articolo vi presenterò il Sad Dog Project, un progetto editoriale giovanissimo: Sad Dog è il nome sotto cui un gruppo di autori emergenti si è riunito, con lo scopo di aiutarsi a vicenda nella realizzazione e pubblicazione delle proprie opere. Se vi piacciono i termini un po' antichi, Sad Dog è un collettivo, una cooperativa; una forma di editoria 3.0 se invece volete essere moderni.


Tutto nasce da un'idea di Diego Tonini, che coinvolge subito Lorenzo Sartori: dare spazio ai racconti di genere, così bistrattati dalle case editrici, senza però rinunciare alla professionalità e qualità dell'opera.
"Troppo lavoro a fronte di profitti minimi.” spiega Sartori, e Ilaria Pasqua aggiunge: “Noi in questo formato crediamo e riteniamo sia un peccato che storie avvincenti che si leggono in una o due serate o durante gli spostamenti sui mezzi pubblici non possano venire condivise.”
Mario Pacchiarotti conclude:“Sad Dog va a colmare quello spazio che le case editrici spesso non prendono in considerazione, ma quando si tratta di romanzi e di formati più convenzionali, tutti noi pubblichiamo con altri editori.” 



La differenza sostanziale tra questo progetto e il (purtroppo) famigerato self-publishing è la cooperazione: chiunque voglia apporne il logo sulla copertina del proprio lavoro metterà a disposizione degli altri le proprie conoscenze, che siano in campo di marketing, di grafica, editing o comunicazione. Ogni titolo, insomma, ha alle spalle non solo il lavoro dell'autore, ma anche di tutti i membri di questo piccolo collettivo.
Flessibilità, ascolto e creatività sono le parole chiave di Sad Dog, che unisce le esigenze degli autori a quelle del mercato in un monitoraggio attento sulle necessità e le richieste e un processo agile di elaborazione di risposte adeguate. 

I titoli in catalogo sono già quattro:
Murder, She Baked di Diego Tonini, di genere horror;
Home Run di Lorenzo Sartori, fantascientifico;
Teutovirus di Mario Pacchiarotti, fantascientifico;
Danger di Ilaria Pasqua, horror.

Tutti i racconti saranno disponibili non solo in digitale ma anche in formato cartaceo, per venire incontro anche a coloro che non vogliono rinunciare al libro "fisico", nemmeno per le storie brevi.

Piccola curiosità. Il nome Sad Dog è stato scelto da Diego Tonini, che racconta:
 “stavo scrivendo un racconto e ho visto la mia cagnolina seduta lì vicino
con la sua espressione triste e ho pensato: se avrò una casa editrice la chiamerò sad dog”

Seppur da lontano, anch'io ho seguito i primi passi di questo simpatico cagnolino e nei prossimi mesi recensirò per voi le storie che ha portato alla pubblicazione; alcuni autori non sono nuovi su questo blog e si sono già dimostrati validi.
Per concludere, tengo a precisare che "racconto" è un termine un po' vago, e che qui stiamo parlando di opere di una cinquantina di pagine o più, non certo di quelli che normalmente si trovano nelle antologie.
Buona lettura e buona giornata a tutti!

Ink Maiden

1 commento:

  1. Che bel progetto! In effetti è difficile trovare un posto in editoria a "racconti lunghi" o "romanzi brevi". Vado a dare un'occhiata al sito. :)

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