Ubel Blatt

Premetto che la U dovrebbe avere i due puntini sopra alla tedesca: l'Umlaut.
Ubel Blatt è un termine tedesco, -chi l’avrebbe mai detto con un suono così!-, e vuol dire “Spada Malvagia; è scritto da un grande mangaka Dark: Eterouji Shiono.
Io me ne sono innamorato, era la prima volta che leggevo un manga così dark E splatter (fino a quando l’ho trovato leggevo o l’uno o l’altro) e il binomio in questo manga qui lo completa. Finora sono usciti 12 volumi in Italia + numero 0.

Prima di tutto vorrei parlare un poco del mondo dove avvengono le avventure: è un mondo fantastico-medievale con magia e “mostri” presenti: ci sono navi volanti tenute su con la magia e da cui si lanciano truppe d’assalto a cavallo di draghi; ci sono talismani del fulmine che hanno poteri elettrici e la magia è rappresentata nelle sue più varie forme.


Circa vent’anni prima dell’inizio della vicenda narrata nel manga, veniamo a conoscenza della storia di Ascheriit, giovane spadaccino prodigioso la cui abilità gli consentì di raggiungere l’ambito titolo di Blatt Meister ovvero un titolo che coincide ad un mastro spadaccino, lui ed altri 13 eroi furono chiamati dal regnante dell’Impero del Szaalenden per una pericolosa missione: respingere e sconfiggere un potente nemico invasore, Wischtech, un’accozzaglia dei mostri peggiori che uno si possa immaginare i classici “cattivi” orchi, simil orchi, Armature Wischtech. 
I quattordici eroi, ciascuno dei quali armato di una lancia benedetta dallo stesso imperatore (da cui il nome dato al gruppo di “Quattordici Lance”), si addentrarono nei territori logorati dalla guerra con il Nemico, perdendo nel viaggio tre dei loro compagni. Infine, passato una specie di portale con miasmi ed influssi negativi terribili che riuscirono a fendere solo grazie alle lance sacre giunsero al limitare di una foresta, dove sette di loro disertarono quando i quattro eroi rimanenti si rimisero in cammino. Sorprendentemente riuscirono nell’impresa ma sulla strada del ritorno furono trucidati-o almeno così parrebbe- dai sette rimasti indietro che tornarono vittoriosi raccontando un’ignobile menzogna: aver giustiziato Ascheriit ed i suoi compagni in quanto traditori, rivoltatisi contro di loro dopo essersi rifiutati di portare a termine la missione. In tal modo essi furono acclamati come salvatori del regno, e soprannominati i “Sette Eroi”, mentre i quattro che furono uccisi divennero simbolo di tradimento e furono ribattezzati “Lance del Tradimento”.
Veniamo a conoscenza di questa storia attraverso vari flashbacks e racconti degli eroi presenti.

La storia si basa su un personaggio principale: Koinzell (o con Umlaut)





che nel numero 0 ci viene presentato come un abile spadaccino da poteri misteriosi “le spade nere”  che cerca la sua vendetta uccidendo le “4 lance del tradimento” apparse al di là della frontiera del Regno.



-come ben potete intuire ci sono anche alcune scene "piccanti" che non guastano mai-










Ovviamente le sconfiggerà (sennò la serie sarebbe già finita) venendo acclamato dalla folla come Eroe della Frontiera e si prefiggerà un nuovo obiettivo: uccidere i 7 eroi.


Per riuscire nel suo intento combatterà e si alleerà con diverse persone, alcune di loro come ogni buon manga di combattimento saranno prima acerrimi nemici (ma deboli! Questo è molto strano) ma diventeranno alleati preziosi, come

Ato 
Principessa guerriera di un regno di confine il cui obiettivo è ritrovare la sorella perduta (forse non proprio ma non posso svelarvi tutto!)











Geranpem e Peepi, il primo un uomo grande, grosso e pelato che riceverà strani poteri; la seconda invece appartenente al popolo dei “Milil Milael” una razza simil-elfica con orecchie a punta e doti magiche di invocazioni molto sviluppate.

Dietro il potere e la forza di Koinzell ci sono tante storie spiegate con calma attraverso flashbacks e racconti, un manga che ti tiene incollato dalla bravura con cui è disegnato e dalla storia, non puoi perdertene neanche un pezzetto, ci sarebbe un rischio enorme di perdere avvenimenti o spiegazioni molto importanti per il proseguimento del manga (io ad esempio una volta leggendo le scans ho saltato un capitolo… Ho provato a leggere quello dopo ma non ci capivo nulla!).

Si potrebbe dire che nonostante i combattimenti prendano circa l’80% del manga non sia uno di combattimento. 
C’è una trama complicata sotto e non c’è la classica lotta del bene contro il male, ed è presente una morale sottile: è giusto uccidere degli “eroi” sapendo come la gente li vede ed acclama ma conoscendo anche cosa hanno fatto realmente?

Io questo manga lo annovero oramai come mio preferito, tutti i personaggi sono ben caratterizzati, una storia continua ma con flashbacks che ti tiene incollato, una capacità di disegno ottima, oserei dire fuori dal comune, fanno di questo manga un capolavoro da leggere.
E come ogni capolavoro esce ogni morte di Papa-e se non muoiono più e si dimettono fatevi qualche domanda-

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