Nytrya - Federico Galdi

Nytrya - Federico A. L. Galdi


Eccomi qui a portarvi una nuova esperienza.
Parliamo innanzitutto di questo autore: è un esordiente ed ha pubblicato con Plesio Editore il suo primo e secondo libro di una saga di non so quanti esattamente. 
L'ho conosciuto al Soncino Fantasy di quest'anno, come sempre sono stato attirato dai libri, poi ho notato la sua maglietta: 

Una maglietta... Particolare, arrivo lì e pam mi "inchiappettano" ovvero mi bloccano e ci mettiamo a parlare, io, lui , una mia amica e la sua editor. 
Parliamo di libri, soprattutto di George Martin (non mi dite che non l'avevate capito -.- ) 
Mi sembra simpatico e provo a fidarmi e prendere il suo libro. 





Trama:
Myrddion è un soldato, nonché nipote dell'imperatore, di Atlantide, ha servito per una decina d'anni nell'esercito vivendo molti massacri e battaglie.
Arrivato alla veterananza decide di farsi trasferire in un posto tranquillo: le miniere di Nytrya dove i nani sono schiavizzati ed obbligati a scavare per estrarre il prezioso oricalco, minerale che vale più dell'oro per Atlantide. 
Nelle miniere arriva a "conoscere" o meglio tutte le parti anatomiche di Myrddion vengono a conoscenza della rabbia e dei dispetti di Thorengreim, nano figlio del re. Ma viene anche a conoscenza con la schiavitù e con la verità sulla guerra: tutti i venticinque anni della sua vita sono vissuti nella menzogna. 
Scappa dalla miniera (no, non viene "illuminato" solo dalle parole di un nano incatenato, tutta la sua famiglia ha sempre lottato per... Il "bene" [famiglia intesa come madre e padre visto che lo zio ha dato il via alla guerra]) con Thorengreim ed i due iniziano un'avventura alla ricerca di alleati per liberare i nani di Nytrya.
Passano da città naniche a draconiche "trovando" due nuovi compagni: un druido ed un draconico, infine arrivano a quei maledetti ed odiosi orecchi a punta. 
Qua all'incirca si conclude il primo libro della serie.
Come al solito ci sono tante cose in più che non dico...


Ambientazione:
Un mondo fantasy ben sviluppato, c'è Atlantide che è una nazione sorta su delle isole (la chiamano nazione delle 1000 isole), e poi la terraferma, chiamata anche Frontiera, divisa tra umani, elfi, nani, orchi, draconici ed un'infinità di altre razze. Le forme di governo rispecchiano quelle comuni ai vari popoli: gli uomini hanno una monarchia come i nani, i draconici hanno un matriarcato e gli elfi un'oligarchia con 5 patriarchi.
Atlantide è una nazione che ha conquistato la Frontiera ed ora sta espandendo il proprio potere su tutto il mondo conosciuto. Disprezza tutte le forme di magia: o si sottomettano a lei oppure vengono cacciate e distrutte.


Razze: 
Sembrerebbe che tutte le razze mai inventate nei fantasy "classici" siano presenti, sono già stati nominati draghi, elfi, nani, centauri, orchi, orchetti e una miriade di altri. 
Notevole la razza dei draconici. Io l'avevo incontrata solo una volta prima: nella serie Dragonlance di Weiss & Hickman dove per mezzo della magia uova di drago venivano corrotte e davano alla luce i draconici, creature dalle fattezze umane ma piene di scaglie e con ali.
Qui invece i draconici sono mezzosangue; l'aspetto dei draconici dipende dalla madre: se era stata una draghessa in forma umana a giacere con un umano o elfo (non nominati orchi o nani) allora il figlio sarebbe stato di forme più draghiche invece se la madre era umana o elfa il draconico avrebbe preso il loro aspetto.


Personaggi:

Myrddion: Soldato, nipote dell'imperatore, combattuto e preso parte a svariate battaglie e massacri, ha pure preso parte a delle "forze speciali" di cui non si sa molto, è stanco della guerra e l'unica cosa che vuole è la pace. Tutto nasce dalla promessa di proteggere Thorengreim fatta a re Kennek. Il personaggio è abbastanza normale e piattino. 

Thorengreim: Figlio di Kennek ed erede al trono dei nani, pian piano si conosce la sua storia: è a causa sua che 25 anni prima la loro città era stata presa, infatti era stato catturato e per la sua vita la città era caduta, si porta tutt'ora sulle spalle il peso di questa decisione del padre.
Anche lui è abbastanza canonico come personaggio: guerriero anche se non eccezionale. 

Myrd e Thor iniziano l'avventura come nemici ma pian piano arriveranno a rispettarsi reciprocamente sempre più.

Tremerys: Druido, con poteri magici, è conosciuto da tutti a causa del suo pellegrinaggio e fuga dalle legioni atlantidee, classe mago standard, no compagno animale al momento 

Jarl: Draconico nato da due draconici, suo nonno è un drago d'oro. combatte con un guanto d'arme ed una spada, il suo corpo è completamente ricoperto (sotto la pelle umana) di scaglie d'oro, fra tutti forse il personaggio meglio caratterizzato e più intrigante (una vera canaglia)

Distruttori: reparto di coscritti atlantidei a cui tramite magia viene tolta razionalità ed ogni possibile sentimento, diventano delle macchine da guerra.


Religioni:
Una cosa che purtroppo non mi ha entusiasmato è l'accozzaglia di religioni presente Gli atlantidei credono in Thel figlio di Poseidon, i nani credono nelle divinità nordiche... Qua per me Federico ha messa troppa carne sul fuoco tutti questi nomi esistenti nel nostro passato... Sono stati un poco troppo per i miei gusti.


Stile:
Il libro è scritto in terza persona al passato, i capitoli sono abbastanza brevi e densi d'azione e non ti stancano. non ci sono dei veri e propri POV, l'unico si potrebbe dire sia quello di Myrddion.


CE:
Non avevo mai comprato un libro della Plesio fino a quel momento (CE FANTASY!!!) ed ho scoperto una cosa interessante sui suoi libri: il numero delle pagine a fondo pagina da anche quelle totali (cosa che ho trovato molto carina). Ho scoperto anche altro sulla CE ma questi sono dettagli tecnici su cui non mi dilungherò (anche se positivi). 

Un pochino meno positiva la quantità di refusi presenti nel libro (altrimenti chiamati errori di battitura) ma comunque si fanno passare tutti. Ma una cosa la devo dire: perché non gli avete fatto cambiare questo: (non è citato ma vado a memoria tant'ero arrabbiato) descrizione fisica di Jarl: Bassetto, solo una ventina di centimetri in più di Thorengreim. Parole di Thorengreim qualche pagina prima: "da cosa l'hai dedotto, dalla mia barba o dal fatto che non supero il metro e cinquanta?".
Ora ok che non lo supera ma vuol dire che la sua misura è compresa tra il metro e 40 e 50... vuol dire che Jarl è alto tra i 1,60 (mia altezza) e l'1,70... 1,70 non mi sembra tanto bassetto!!! E se fosse 1,60... Che fai? vuoi che ti amputi le tue di gambe spilungone?!?
In ogni caso un'esperienza positiva, credo che prenderò altri loro libri =)


Conclusione:
Che dire? 
A me sembra che forse si sia messa troppa carne sul fuoco, oltre alle già citate divinità ed altezze poco chiare ci sono un altro paio di cose che mi hanno visto storcere il naso.
Innanzitutto come ammette lui stesso QUI "iniziai a scrivere le mie quest" riferito ai giochi di ruolo come D&D. Si vede. La storia è carina, complessa MA sa troppo di master che dirige i propri avventurieri: bene abbiamo finito questo scenario, passiamo al prossimo. Alla fine del libro sembra che ci sia la scritta: Campagna finita, punti esperienza ottenuti: 75; Oro ottenuto: 15; oggetti ottenuti: un elmo di Oricalco e il Drago Assassino.
Questo influisce molto anche sui personaggi e sulle battaglie, innanzitutto una parola su un duello tra Thorengreim ed un troll di montagna: Se sta combattendo per la sua vita tra le incitazioni del pubblico come fa a notare che un uomo sta 1 parlando 2 sottovoce?!? Non può! 
Secondo il druido sembra uscito da una ruolata perfetta di D&D: ad un certo punto lo si vede lanciare un incantesimo congelante. Master dice: Hai fatto 19! Complimenti! Congeli tutti tranne il capo che continua ad avvicinarsi. Ora devi riposare. (ed infatti cade a terra svenuto) 
Anche in altri combattimenti ci sono delle sviste e situazioni richiamabili ad un GDR, ma la cosa positiva è che utilizza termini tecnici per i vari colpi, si vede che c'è ricerca, o addirittura passione, dietro a tutti i "tondi", le "poste" ed altri che non riesco a trovare nel libro o ricordare (qualcosa tipo gambalieri...) 

Oltre a questi aspetti negativi che meritavano una parola come minimo splendido è il gioco inventato: la Palla in Livrea, una specie di calcio solo che tra due squadre che se le danno di santissima ragione (peggio che il rugby degli orchi) 

Si cari ragazzi ho detto più cose negative che positive ma voglio scommettere ancora su questo giovane dagli ampi orizzonti: Per me sarà famoso come George R.R. Martin o John R.R. Tolkien non a caso si chiama Federico A.L.Galdi (per mancanza di doppia R avrà fama ma niente film). 
A parte gli scherzi io non vedo l'ora di leggere altro di suo, sperando che perda la sua abitudine a "ruolare" troppo mentre scrive.

I suoi libri sono consigliati ai duri e crudi del fantasy.


RETTIFICA:

Ho una rettifica da fare, anzi due.
Una sullo stile: oltre a tutto quello che ho già scritto devo aggiungere che lo stile è molto ironico, ironia che ha preso leggendo Pratchett, ne sono sicuro. In più non è un'ironia stonata, solo nelle descrizioni o solo nei dialoghi. Infatti ciò che troverete sono dialoghi ironici, pieni di scambi di battute, Verosimili (cosa a mio parere importante) e serrati. In più troverete descrizioni di azioni e paesaggi ironiche.
Il tutto si intreccia in un'assonanza difficile da trovare (di solito a parte il più famoso Pratchett che è perfetto da questo punto di vista) troviamo o battute ironiche o poche descrizioni infilate di straforo all'interno del libro che stonano molto.

Seconda rettifica:
Palla in Livrea.
Un gioco inventato dallo scrittore che io vorrei vedere giocato: un gioco brutale, con morti e feriti, il "calcio" che vorremmo tutti vedere, non quel patetico gioco del nostro mondo dove ci sono solo donnine a giocarlo!
Un gioco per veri uomini! (soprattutto draconici per le capacità di recupero) Dove tutte le armi sono permesse! Pure i mattarelli.


Aratak

Acquisto: Plesio

Commenti

  1. Ti ringrazio della recensione, soprattutto perché è una delle più compententi che abbia ricevuto. Prometto che in vista del terzo libro e al momento della prossima edizione del secondo terrò in alta considerazione quanto detto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te di averla letta ed accettata!
      Tra l'altro domani mattina dovrò fare una puntualizzazione su un paio di punti =)

      Elimina
  2. AGGIUNTA RETTIFICA!
    Ho una rettifica da fare, anzi due.
    Una sullo stile: oltre a tutto quello che ho già scritto devo aggiungere che lo stile è molto ironico, ironia che ha preso leggendo Pratchett, ne sono sicuro. In più non è un'ironia stonata, solo nelle descrizioni o solo nei dialoghi. Infatti ciò che troverete sono dialoghi ironici, pieni di scambi di battute, Verosimili (cosa a mio parere importante) e serrati. In più troverete descrizioni di azioni e paesaggi ironiche.
    Il tutto si intreccia in un'assonanza difficile da trovare (di solito a parte il più famoso Pratchett che è perfetto da questo punto di vista) troviamo o battute ironiche o poche descrizioni infilate di straforo all'interno del libro che stonano molto.

    Seconda rettifica:
    Palla in Livrea.
    Un gioco inventato dallo scrittore che io vorrei vedere giocato: un gioco brutale, con morti e feriti, il "calcio" che vorremmo tutti vedere, non quel patetico gioco del nostro mondo dove ci sono solo donnine a giocarlo!
    Un gioco per veri uomini! (soprattutto draconici per le capacità di recupero) Dove tutte le armi sono permesse! Pure i mattarelli.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Upper Comics

Il Cuore di Quetzal - Gianluca Malato - Nuova Uscita Nativi Digitali Ed.

Flowers - Luca Morandi