Le torri di cenere - Martin

Buongiorno a tutti come va?
Finalmente eccomi di ritorno con una recensione! Tra l'altro nei prossimi giorni ne vedrete altre e non solo...
Sono arrivato a recensire un'antologia di racconti fantascientifici:

Le torri di cenere 
 George R.R. Martin



Come sempre scrivere di un'antologia è una cosa complicatissima, i racconti sono troppo brevi per scrivere una trama vera e propria di ciascuno senza rivelare nulla...
Ci proverò.
Innanzitutto vi scrivo il titolo dei racconti e da dove sono venuti:

- L' eroe; uscito per la prima volta su "Galaxy" nel febbraio 1971
- L' uscita per Santa Breta; uscito per la prima volta su "Fantastic Stories" nel Febbraio 1972
- Solitudine del secondo tipo; uscito per la prima volta su "Analog" nel Dicembre 1972
- Al mattino cala la nebbia; uscito per la prima volta su "Analog" nel Maggio 1973
- Canzone per Lya; uscito per la prima volta su "Analog" nel Giugno 1974; Premio Hugo nel 1975
- Questa torre di cenere; uscito per la prima volta su "Analog Annual" nel 1976
- ... E ricordati sette volte di non uccidere l'uomo; uscito per la prima volta su "Analog" nel Luglio 1975
- La città di pietra; uscito per la prima volta su "New Voice in Science FIction" nel 1977
- Fioramari; uscito per la prima volta su "Cosmos" nel Novembre 1977
- Le solitarie canzoni di Larren Dorr; uscito per la prima volta su "Fantastic Stories" nel Maggio 1976


Eccomi qua, detto questo?

Allora premetto che i miei preferiti sono: "Al mattino cala la nebbia" e "Questa torre di cenere". Detto questo, lasciando questi due per ultimi, vi parlo racconto per racconto cosa succede.

- L'Eroe

Kagen è il protagonista: un soldato che sta per andare in congedo.
Tutti cercano di fargli cambiare idea o quantomeno di convincerlo a non tornare su Vecchia Terra ma rimanere sui pianeti esterni a capo di una caserma ma lui è deciso e vuole andare a vedere il pianeta per cui ha combattuto.

Perché il suo desiderio è tanto forte e patologico? Cosa gli succederà arrivando sulla Terra?
Martin ce lo spiega con maestria, inoltre come al solito ha la capacità di creare luoghi fantastici con le parole più semplici. Pochi sono i termini inventati e non sono spiegati perché devi capire dal contesto come si inseriscono nella storia.


- L'uscita di Santa Breta

Storie di macchine e guidatori in un futuro dove sono usate solo da appassionati e fanatici.
Ma gli incidenti possono sempre capitare.

Mi piacerebbe leggere il racconto in inglese per poter capire meglio le velocità di cui si parla: il protagonista va a 120, gli alitir a 300. Ma sono Km\hr o mil\hr? E' molto diverso...


- Solitudine del secondo tipo

Il diario di un uomo che è solo al comando di un portale.
Aspetta la nave spaziale che lo riporterà sulla terra.

A me non è piaciuto tantissimo, preferisco racconti più movimentati anche se ovviamente il colpo di scena finale ci sta benissimo.


- Canzone per Lya

Cosa dire?
E' troppo lungo per un racconto. ALmeno ci sono alcune parti a metà che sono state tirate troppo sulle lunghe.
Lyanna e Rob sono dei Talenti ovvero hanno poteri psichici non indifferenti. Sono stati chiamati su Shkea per indagare i Greeshka una specie di animale - divinità che divore gli shkeen, la popolazione locale. La cosa strana è che loro sono contenti di essere mangiati dai Greeshka. Il problema? Anche alcuni umani si stanno convertendo al loro Culto, in felicità ed armonia.

Il racconto ci porterà a scandagliare l'animo umano e le sue più profonde paure, finendo con un colpo di scena che lascerà molti a bocca aperta mentre altri diranno solamente: è Martin.


- ... E ricordati sette volte di non uccidere mai l'uomo

Anche questo non mi è piaciuto troppo, altro pianeta, altre popolazioni e soprattutto un nuovo credo che stabilisce che gli umani sono gli esseri superiori e tutto il resto è stato creato a loro uso e consumo e quindi loro lo possono utilizzare, uccidere e distruggere come più gli pare e piace.
La questione religiosa va ad influire sul comportamento degli umani verso gli alieni.
Sterminio totale.

Che però cambia radicalmente quando...
Scopritevelo voi vé! =D
Comunque le ambientazioni e le caratterizzazioni di Martin sono sempre spettacolari.


- La città di pietra

Questo mi è piaciuto molto, una spedizione umana è bloccata su un pianeta al di fuori della propria giurisdizione. Interessanti sviluppi e tutte le nuove razze aliene presenti.


- Fioramari

Nella media, il racconto di una ragazza e del suo rapimento da parte di una nave spaziale.


- Le solitarie canzoni di Laren Dorr

Bellissima caratterizzazione degli unici due personaggi esistenti, inoltre rende molto bene tuta la situazione, la psicologia e la meccanica del mondo esistente.


- Questa torre di cenere

Ecco il racconto che metterei al secondo posto di questa antologia.
Perché? Beh innanzitutto perché non ti da molto a livello psicologico (mentre l'altro si, quindi l'ho piazzato primo ù.ù). Oltre a questo ti da tantissimo a livello di personaggi e creazione del mondo, le nuove specie, la presenza delle stesse torri di cenere e da dove siano venute contribuisce a dare un tocco thriller ed intrigante a tutto il racconto.


- Al mattino cala la nebbia

Di gran lungo il mio preferito, un racconto basato sull'ipotetica esistenza di "spettri" della nebbia su Wraithworld un pianeta dove la nebbia è perenne (che Milano sia una sua succursale?).
Cosa c'è di così tanto bello in questo racconto? C'è azione? NO, pochissima! Ma c'è tantissima psicologia e ci sono delle domande fondamentali.

"... e di trovare una risposta.
Ma non ci riescono: così impugnano un blaster e girano per qualche giorno, o qualche settimana, tra la nebbia della foresta, ma non trovano niente. E allora? possono tornare un'altra volta a cercare ancora. Il sogno resiste, e con esso sopravvivono lo spirito d'avventura e la fantasia."

Ditemi che non è un passaggio stupendo?
Il fatto che con la tecnologia e le scoperte scientifiche si abbatta la magia del mondo. E' giusto o no?
E' giusto sacrificare miti e leggende per avere delle conoscenze?
Ovviamente non è solo questo: ma proviamo a pensare agli dei. Io non sono credente, ma non vorrei mai andare a verificare con chissà che tipi di macchinari la loro esistenza o meno, sarebbe pauroso e le risposte trovate potrebbero distruggere interi popoli.
A me piace sognare e continuerò a farlo, ma non distruggetemi ciò in cui sogno!



CONCLUSIONE


Un'antologia che alla fin fine mi è piaciuta molto, ci sono molti racconti carini e simpatici, molti che ti fanno sognare e molti che ti fanno pensare.
Da parte mia la consiglio a tutti quelli che vogliano intraprendere un viaggio diverso dal solito nella
fantascienza.
Io leggendo cose del genere mi abbatto però... Vorrei tantissimo viverle...
Ah, confermo il mio pensiero: Martin si dovrebbe dedicare di più allo sci-fi che al fantasy.


Aratak

Commenti

  1. Allora leggiti anche i Re di Sabbia, da brividi!!

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Già letto!
      =D
      Ed hai ragione, è stupenderrimo!

      Elimina

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