La Legione di Videssos - Turtledove

Buongiorno a tutti!
Eccomi qui con la recensione del terzo libro della saga di Videssos.
Le recensioni ai primi due le trovate qui: UNO e DUE.
Se non li avete letti e non volete Spoiler NON leggete la recensione.
Se non vi interessa leggetela con calma e datemi un parere ù.ù 



La Legione di Videssos 

Di Harry Turtledove




Trama:

Questo è il mio libro preferito dei 4, capirete perché.
Ci siamo lasciati con la fine della guerra civile ed il reinstaurarsi della stirpe dei Gavras sul regno di Videssos.
La decisione di Thorisin è di cavalcare contro Yezda l'estate successiva e per farlo manda un gruppo di diplomatici a trattare con i Katrish per un loro intervento nello scontro successivo.
Con loro partono anche Gorgidas che ha perso il suo amato e Viridovix che fugge dalle ire di Komitta Rangavve la compagna dell'imperatore.
Marcus rimane a servire l'imperatore che si ritrova in una brutta situazione: i mercenari namdaleni che avevano sconfitto Onomagoulos tradiscono e reclamano per loro un pezzo -abbastanza grande- di territorio videssiano.

Per contrastarli Thorisin manda il suo esercito ad attaccarli. Peccato che un'intera ala fosse formata da mercenari namdaleni che alla prima occasione tradiscono e passano al nemico. 
L'esercito battuto si disgrega ed i romani abituati alle ritirate ordinate subiscono poche vittime e si ritrovano il continente più numeroso fedele a Thorisin sull'altro lato del guado del bestiame.
Dopo una lunga ed estenuante guerriglia urbana i romani riescono a conquistare la base del Conte Drax anche grazie ad un inconsapevole aiuto degli Yezda che hanno attaccato e catturato gran parte dei soldati namdaleni.
Marcus a quel punto si ritrova tra le mani i grandi capi dell'esercito namdaleno e non sa cosa farne così organizza il rientro a Videssos per portarli all'imperatore.
Durante il viaggio tutto va bene fino a quando sua moglie (una namdalena da lui sposata dopo la morte del marito precedentee da cui ha avuto un figlio) non lo tradisce e dopo averlo sfiancato per bene -vi lascio immaginare come- uccide il soldato di guardia ai prigionieri namdaleni e fugge con loro.
Marcus li insegue fino ad una spiaggia dove li vede partire con una nave a questo punto decide di far tornare il piccolo contingente di romani che ha con sé indietro e di affrontare le ire dell'imperatore da solo.
Le ire di Thorisin in effetti sono tremende ma grazie all'intervento di Alypia Gavras Marcus scioglierà ogni dubbio sulle sue azioni... anche se si metterà completamente a nudo con la sua confessione.
Thorisin lo escluderà dal comando dei romani e lo terrà nella capitale, cosa negativa perché Marcus incomincerà a farsela con sua nipote... 

Nel frattempo Gorgidas e Viridovix stanno affrontando una serie di problematiche diplomatiche tra cui il rapimento dello stesso Viridovix ad opera di uno dei sottoposti di Avshar.
Gorgidas rimane da solo in un ambiente a lui sconosciuto ed è obbligato a intrattenersi con il sesso femminile da lui non apprezzato.
Alla fine di tante insidie l'ambasciata presso i Katrish porterà i suoi frutti ed il loro gruppo partirà alla volta delle pianure di Yezda.

Viridovix invece si riesce a liberare e si unisce ai Kamorth, un popolo vicino ai Katrish ma più "selvatico" e qui trova il vero amore.
Con i Kamorth si butterà in una battaglia contro Avshar che però viene persa.
Quello che Avshar farà dei prigionieri non è molto... bello: li accecherà tutti tranne 50 a cui toglierà un solo occhio (erano un migliaio). 
In più pochi giorni dopo che vengono restituiti ai clan di appartenenza Avshar attacca e stermina tutti i presenti, Viridovix si salva perché era via con il bestiame ma il suo amore giace spezzato e sventrato (immaginatevi cosa possano fare un gruppo di razziatori ad una giovane) e sul suo corpo Viridovix giura vendetta.


Come al solito lascio alcune cose in sospeso...


Ambientazione e stile:

Leggete la prima recensione! =D 
Ps sullo stile: da Pov solo con Scaurus in questo libro ci troviamo i POV anche di Gorgidas e Viridovix tutti ben distinti e sviluppati bene

Personaggi:

Perché è il mio libro preferito?
Per l'evoluzione che subiscono Gorgidas e Viridovix.
Il primo è obbligato a giacere con delle donne, cavandosela peraltro bene, e il suo sviluppo interiore ed esteriore è molto ampio. 
Il pensiero che la guerra fosse inutile viene accantonato e riesce a riconoscerne l'utilità e la gloria oltre alla morte coi cui fino a quel momento ha lavorato -era il dottore della legione-.
In più in una situazione che non vi svelo riesce ad utilizzare per la prima volta la magia curando delle persone che sarebbero altrimenti morte.

Viridovix ha un'evoluzione anche lui ampia ma esattamente all'opposto di Gorgidas: prima vedeva solo la gloria e l'onore nel combattere ma da quando è morta la sua amata vede l'inutilità della guerra.

Molto bella l'evoluzione di questi due personaggi a mio parere.


Conclusione:

Come dicevo per il secondo libro ci sono nozioni che vengono ripetute troppe volte (il gioco dei dadi, nozioni sulla religione et altro) ma a parte questo merita abbastanza.
Questo è il libro più scarno di combattimenti veri e propri, ci sono scaramucce, scambi di frecce e guerriglia ma battaglie vere e proprie no. Ma questo non lo rende meno bello, anzi, con gli intrighi presenti, le missioni diplomatiche e tutte le interazioni dei personaggi riuscirà a tenerti incollato alle pagine.
Anche se una perla in particolare ve la riporto, purtroppo non citandola passo passo, ma vi dirò a linee generali cosa diceva:
Un cavaliere fa scalciare il cavallo (posteriormente) e il cervello dell'uomo colpito arriva in faccia al cavaliere...
Non vi sembra un poco... irrealizzabile?

Il libro merita ed è la degna continuazione dei primi due.

Alla prossima recensione


Aratak

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