Intervista al Lettore: Luana e Alberto

- Nome 


- Luana (Mancano la libreria della montagna e quella del mare.)
E il suo comodino che non sono riuscito ad inserire nel collage.






- Alberto









- Chi sei? 


L - Ho 33 anni quasi 34, ho fatto il liceo Socio Psico Pedagogico e sono insegnante supplente  di scuola materna da 12 anni. Orgogliosa mamma di un ragazzino di quasi 13 anni e di una cucciola di pinscher nano di un anno e mezzo.

A - Ciao a tutti, mi chiamo Alberto e ho 25 anni, cosa faccio nella vita? Beh... sono iscritto alla facoltà di lettere moderne dell’università di Palermo e lavoricchio nel fine settimana in una tavola calda. So che nella domanda non era richiesto ma non posso rispondere alla domanda chi sei senza parlare brevemente dei miei sogni. Vorrei un giorno aprire e gestire una libreria, un caffe letterario e una biblioteca, in un unico pacchetto, un luogo in cui poter conciliare passione e professione, voglio seguire alla lettera ciò che Confucio scriveva ovvero '' Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.''.  Un sogno nel cassetto è quello di vedermi alla presentazione di uno dei miei bestseller e alla domanda “qualcuno vuole chiedere qualcosa sul mio libro?” vedo Stephen King alzare la mano (lo so, sogno in grande, ma sognare non ha mai fatto male a nessuno, no?)




- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


L - Devo ringraziare i miei genitori che, fin da bambina, mi hanno abituata a trovare, nel libro, un buon amico.  Il primo libro che ho letto da sola, la sera, è stato “Se questo è un uomo” di Primo Levi all’età di 12 anni. Mi ha commosso e, per la prima volta, mi sono sentita protagonista e amica!

A - Avevo circa dieci anni quando ho scoperto la lettura e la passione per essa, ci sono due episodi che mi piace ricordare e che mi riportano con la memoria al passato e a come sia nata la mia passione per i libri. Il primo forse quello più significativo fu quando un giorno un mio vicino di casa mi chiamò perchè doveva sbarazzarsi di alcuni libri, mi diede una scatola contenete un bel po’di testi. Tornai a casa e la aprii meravigliato, erano una ventina se non di più di libri fra narrativa per ragazzi, classici e libri d’avventura, pian piano cominciai a leggerli e mi accorsi che amavo immergermi in quelle pagina, scoprire nuove storie e nuovi luoghi. La svolta arrivò con Harry Potter, dapprima non con i libri, bensì i film. Mi piace molto il cinema e ricordo che mi innamorai delle avventure del giovane Harry sul grande schermo, poi un giorno passando dinnanzi ad una libreria vidi in vetrina un certo “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” rimasi inebetito perchè al cinema si era visto solo di Harry Potter e la pietra filosofale e la camera dei segreti. Entrai lì dentro è scopriì che il magico mondo di Harry non solo appariva sullo schermo ma anche sui libri e cio che era amore divenne passione viscerale. Da allora non riesco ad immaginarmi senza la lettura di un libro, sono dipendente da essi, sono un drogato.



- Qual è il tuo genere preferito? 


L - Non ho nessun genere preferito, leggo tutto, ma vado a periodi…questo è il periodo Horror quindi il maestro Stephen king

A - Come tutti ho delle preferenze, amo il fantasy in particolar modo perché mi piace fuggire dalla realtà che mi circonda e tuffarmi in mondi sconosciuti e magici, ma un altro genere che amo è il thriller, il mistery, l’horror e l’avventura, è un genere che ho cominciato ad apprezzare e amare quando ormai ero un lettore provetto, eppure per un lungo periodo non vi era nulla che mi entusiasmasse, nessun libro in particolare. Durante una vacanza con degli amici ricordo la vetrina molto spoglia di una libreria del centro turistico in cui sostavamo. Era talmente spoglia che vi erano un paio di libri gettati lì a caso e uno al centro, “Il libro delle anime” di Glenn Cooper,  quel libro gettò un incantesimo su di me, ne rimasi affascinato e stranamente incantato, lo comprai e cominciai a leggerlo nella tenda da campeggio. Da allora ho riscoperto la mia passione per la lettura e per questo genere in particolare.



Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


L - Si lo reputo corretto così da poter individuare subito ciò che ci interessa.

A - Secondo me è giustissimo dividere i libri per genere, anche se a volte molti libri possono appartenere a più generi, e rispondere a diversi canoni, ma è giusto dare al lettore la possibilità di scegliere quello che più gli piace, non tutti amano tutto. Dicono che il mondo è bello perché è vario e perché in una miriade di diversità la passione per la lettura può unirci. Inoltre la diversità di generi ti permette di accostarti a quelli che non apprezzi particolarmente o che eviti perché non conosci. La diversità ci arricchisce.



- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


L - Isabel Allende.
 Perché?
 Perché i suoi libri hanno accompagnato tutta la mia vita, perché, leggendola, riesco a toccare e ad assaporare i colori.

A - Beh nella prima domanda ho lasciato intendere la mia stima nei confronti di Stephen King, ma non credo sia la persona più adatta per un tè, semmai una birra o un bicchierino, ma alle cinque del pomeriggio non mi pare appropriato per non parlare del fatto che rischierei di alimentare la sua dipendenza, quindi per un tè preferirei la compagnia della mitica J.K Rowling, una donna che ha reinventato un genere e che appunto mi ha permesso di amare la lettura in particolar modo, passare delle ore a parlare nei minimi dettagli del mondo di Harry sarebbe favoloso.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?


A - Passerei 365 giorni l’anno con un personaggio diverso, ma non mi pare lo spazio adatto per descrivere le mie giornate con ciascuno di essi. Vediamo… In questo periodo abbastanza frenetico vorrei la compagnia di un personaggio folle ma incredibilmente simpatico, passerei volentieri una giornata con la lunatica Luna Lovegood, alla ricerca dei nargilli o dei ricciocorni schiattosi.



- In media quanti libri leggi all'anno?



L - Dipende dallo spessore del libro e da quanto resisto sveglia la sera, ma poi recupero d’estate sotto il sole, quindi dai 12 ai 25 all’anno.
Devo però aggiungere quelli che leggo, la sera, a mio figlio. E andiamo dai 10 ai 20 all’anno.

A - Mi piace molto leggere ma non leggo in maniera estrema, sento spesso lettori che riescono a leggere più di dieci libri al mese… ma come si fa? Si legge a macchinetta? Preferisco gustarmi la lettura e prendermi i miei tempi in base al libro che ho tra le mani, anche a me è capitato di leggere libri in brevissimo tempo ma non leggo troppo in troppo poco tempo. Ci sono periodi in cui leggo pochissimo e sono i periodi più tristi della mia vita, altri in cui ho più tempo libero e ne leggo di più. Diciamo che leggo un libro a settimana per un totale di una cinquantina durante l’anno.



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


L -  Nessuno.

A - E’ raro che mi ritrovi a scartare dei libri in libreria, solitamente mi soffermo un po’ in tutti i reparti tuffandomi tra un genere ed un altro, mi piace leggere le trame, le biografie degli autori ed è così che scelgo alla fin fine cosa, o cosa non acquistare. Ammetto però, che principalmente mi soffermo sui miei generi preferiti, reparto fantasy, thriller e avventura e poi è impossibile non dare un’occhiata alla sezione novità.



- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


L - Si, molto.

A - Ovvero la boiata realizzata da Mark Zuckerberg? Devo rispondere sinceramente, all’inizio la trovavo un idea interessante, nel senso che piace per primo a me condividere le mie letture quindi perche non apprezzare il fatto che il fondatore di facebook realizzi una pagina finalizzata a questo?  ma poi mi sono reso conto che non ha nulla di così particolare, credo che ogni pagina facebook debba lasciare o proporre qualcosa di unico ed originale, qualcosa di interessante da condividere, e non ho trovato nulla di ciò nell’idea di papà facebook,  anzi credo possa divenire solo un cartellone pubblicitario (forse lo è già diventato)… quindi per me è un totale fiasco, per non parlare del fatto che Zuckerberg dapprima limita la visibilità delle pagine facebook per poi crearne una lui stesso, da amministratore di una pagina FB la trovo una contraddizione.



- E l'iniziativa #ioleggoperché ? Sei un “messaggero”?

L - Non la conosco, ma rimedierò al più presto.
Non ancora, ma rimedierò al più presto.

A - Ho letto sul web di questa interessante e utile iniziativa per diffondere ancor di più il sacro valore della lettura, ma non ho ancora avuto modo di approfondirla, diverrò comunque un messaggero anche io al più presto.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?



L - Purtroppo non abbastanza tempo ma vado a molte presentazioni di libri e scrittori e , a volte se riesco, ci trascino anche mio figlio.
Sinceramente non ne ho idea.

A - Purtroppo non ho mai partecipato a fiere sui libri, non ne ho mai viste organizzate dalle mie parte, mi piacerebbe tantissimo farlo qualche volta. Credo che potrebbe essere stimolante anche per i non lettori, qualcosa che apprezzeranno dovrà pur esserci no?



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self? Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)?


L - Credo che, se il prodotto è buono, non importa se sai di grandi o piccoli CE o di autori auto pubblicati.

A - Come ho scritto prima mi piace molto scrivere e mi piacerebbe davvero che un giorno qualcosa di mio venisse pubblicato. Su questo argomento sono poco ferrato, non conosco benissimo le dinamiche delle case editrici e come esse funzionino, ma da scrittore emergente mi piacerebbe venir apprezzato dalle case editrici per ciò che scrivo e avere la possibilità di essere apprezzato da un grande pubblico. E’ vero, in primis si scrive per se stessi, ma essere apprezzati da case editrici e da lettori credo sia motivo di grande orgoglio. Per quanto riguarda gli autori self credo che ognuno sia libero di fare come meglio crede, se si pensa che possa essere la giusta strada allora è giusto percorrerla.


- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


L - Purtroppo di non lettori adulti ne ho conosciuti molti e sempre purtroppo non sono riuscita ad avvicinarli alla lettura perché, come riferitomi da loro, erano troppo “vecchi “ per cambiare le abitudini e perché leggere è noioso, che spendere soldi per i libri è come gettarli dalla finestra.
Da insegnante io comincio sempre la giornata con una bella favola o con un libro da leggere a puntate. Faccio portare loro libri da casa per condividerli con i compagni e abbiamo fatto una piccola biblioteca in classe. Leggo loro fiabe e racconti prima del riposo pomeridiano e concludo la giornata con una storiella di Gianni Rodari, che è semplice e divertente. Hanno sempre gradito anche i genitori.
Da mamma di un ragazzino di 12 anni confesso di avergli sempre letto durante la gravidanza e poi dopo la nascita e ancora oggi, la sera, leggo per lui.
A - A mio avviso, tutto sta nell’educare il bambino all’amore per la lettura… come?
Esistono tantissimi modi per farlo in famiglia e non: leggere loro delle favole, viziarli non solo con giocattoli ma anche con libri, condurli nelle librerie e nelle biblioteche, alleggerire i programmi scolastici per permettere ai bambini di amare la lettura e non di vederlo come un obbligo e introdurre nelle scuole testi non solo meramente scolastici. Credo che queste siano alcune delle cose che si possa fare.



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


L - No assolutamente no, voglio potermi fare la mia opinione senza farmi condizionare.
Dopo la lettura del libro si, per vedere se abbiamo trovato gli stessi “pro e contro”.

A - Le recensioni sono utilissime, ma io preferisco non leggerle prima di leggere il libro. Preferisco scrivere di pugno mio una recensione senza l’influenza di altre opinioni, e quindi solitamente le leggo dopo aver letto il libro in modo che servano da scambio di opinioni e pareri o per arricchire il mio di pensiero.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


L - Non sempre.

A - Assolutamente si. Leggere un libro senza conoscere il suo autore è come gustarsi un cono gelato senza il gelato in un’afosa giornata estiva. Trovo che sia di vitale importanza  conoscere l’autore e contestualizzare il libro nel periodo scritto, inoltre le interviste agli autori le trovo interessantissime, trovo interessanti anche le prefazioni, le note  e i ringraziamenti, le curiosità sugli scrittori, cosa li ha spinti a scrivere il proprio libro. Ad esempio leggere King senza sapere chi sia King è uno spreco totale. 



- Che cosa ti attira in un libro? Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?



L - Sembrerà sciocco e superficiale ma prima “annuso” il libro e poi mi concentro sulla copertina.
 La trama. Quello con la trama più complessa DEVE essere mio!!

A - Non mi pongo nemmeno il problema li prendo tutte e due. Beh… solitamente è vero, se più libri dello stesso genere mi interessano li prendo entrambi, oppure lascio che sia la trama o l’autore a spingermi di scegliere uno più dell’altro oppure lascio che siano le mie tasche a decidere.



- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi?


L - Do importanza all’odore del libro, al peso del libro in genere, al peso della carta nello specifico, all’impaginazione, all’ortografia, all’indice, alla bibliografia e al colore della copertina e dei disegni(se sono presenti).

A - Quando acquisto un libro do importanza a tutto, alla sua complessità. Do valore alla copertina, alla grandezza del libro, al formato, al numero delle pagina, al suo profumo, a tutto, davvero tutto. I colpi di fulmine esistono con i libri, se vedo una copertina originale allora è amore a prima vista. Se noto una copertina particolare allora è il libro che tornerà a casa con me.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



L - Non compro libri su internet, a me piace toccarli e sentirli, girare in mezzo a loro…internet è troppo impersonale. Se cerco qualcosa nello specifico che non trovo lo chiedo alla mia “libraia” di fiducia.

A - Non mi è mai capitato di acquistare un libro a scatola chiusa, ho fatto degli acquisti su internet con privati e non mi sono mai accostato ad amazon o altri siti che permettono la vendita di libri, e poi preferisco passare il mio tempo in libreria o tra i mercatini dei libri usati.



- Cosa pensi del bookcrossing?


L - Mi sono documentata ora, perché non ne avevo mai sentito parlare, o forse non me ne ricordo, comunque mi sembra una fantastica iniziativa.

A - Io la trovo un idea grandiosa, però credo di essere un po’ di parte, apprezzo qualsiasi iniziativa volta a diffondere la passione per la lettura ed i libri. Questa in particolar modo è molto originale. Immaginate un lettore drogato che trova per caso su di una panchina un libro, credo che non ci sia nulla di più entusiasmante e avere poi la possibilità di condividere la propria opinione con altri lettori, insomma è un idea straordinariamente fantastica.




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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