Intervista al Lettore: Sebastiano e Anita

- Nome 




- Sebastiano











- Anita






- Chi sei?


S - Sono siciliano, ho 21 anni e ho fatto studi umanistici, sto continuando su questa strada, studiando Lettere. Attualmente sono disoccupato, ma cercherò un lavoretto per mantenermi gli studi e non pesare troppo sul reddito familiare.


A - 52 anni, Portoghese purosangue, in Italia dal 1970, licenza media, impiegata di un commercialista. Questi sono i dati che si possono classificare. Tante passioni, ottimista per la maggior parte del tempo, autostima e autoironia in abbondanza.



- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


S - Ho sempre avuto la passione per la lettura fin da quando ho imparato a leggere, sinceramente nessuno mi ha fatto appassionare perché ci sono pochi lettori nella mia famiglia, io sono l’unico che legge tanti libri. Se dovessi dire un titolo che mi ha introdotto in questo mondo, ti dico: “Pinocchio” di Collodi, il primo classico che ho letto.

A - 
A chi non saprei proprio, in casa non leggeva nessuno. La passione è stata del tutto spontanea. Il primo libro in cui mi sono totalmente immersa, che ho vissuto insieme al protagonista, è stato Michele Strogoff . Ero in quarta o quinta elementare, già leggevo in continuazione.




- Qual è il tuo genere preferito?


S - Mi ritengo un lettore onnivoro, che legge un po’ di tutto, ma se devo dire un genere che mi attira di più e che ogni anno leggo di più è la narrativa (italiana o straniera che sia), più nello specifico mi piacciono i thriller, i romanzi storici e le saghe familiari.

A - Come quasi tutti i lettori, sono abbastanza onnivora, ma prediligo thriller, horror, mistery, fantasy, fantascienza, fumetti. Non necessariamente in quest'ordine.



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


S - 
Si, ma è solo un modo per ordinare e sistemare i libri nei vari scomparti della libreria, la mia stessa libreria è ordinata per generi letterari, quindi non la vedo come una cosa “brutta” da fare o da vedere.


A - 
Sì, una divisione grossolana, ma ci vuole. Grossolana nel senso che tanti libri possono avere varie chiavi di lettura.


- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


S - Domanda ostica, perché ho vari autori che mi piacciono. Se posso permettermi ne dico due: la prima è J.K. Rowling per convincerla a scrivere un prequel di Harry Potter sui “Malandrini”; il secondo è George Martin perché sarebbe interessante scambiare quattro chiacchiere su “Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco” e magari convincerlo a sbrigarsi a tirar fuori gli ultimi libri!

A - Vivente o no? molto difficile scegliere. .... tra i viventi forse Camilleri, mi affascina il modo in cui parla, oltre a quello in cui scrive. Tra i non viventi Asimov, per lo stesso motivo. Entrambi pozzi di sapere dotati di autoironia, dote a cui dò un valore altissimo




- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?


S - Anche qui è difficile risponderti, ma ti dico un personaggio di un libro che ho letto di recente: Edmond Dantés da “il conte di Montecristo”, perché da lui potrei imparare tanto e soprattutto riuscirebbe a darmi un consiglio su come vendicarmi delle persone, dalle quali ho subito un torto!

A - Dago. Personaggio creato da Robin Wood, Alberto Salinas e Carlos Gomez. Perché è l'uomo della mia vita, che domande.

- In media quanti libri leggi all'anno?


S - La mia media varia ogni anno in base agli impegni quotidiani e alla voglia di leggere, ma se devo dire un numero: circa 30 libri riesco a leggerli.


A - Non ne ho idea, mai contati. Vado a periodi, a volte tre o quattro la settimana, a volte niente per due o tre settimane.


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


S - I fantascientifici, non perché li “snobbo”, ma perché la fantascienza è un genere che non riesce ad attirarmi, ma probabilmente è solo questione di beccare il libro giusto! Scarto assolutamente gli Harmony, proprio non mi piacciono per la troppa dolcezza e l’eccessivo romanticismo delle storie e a volte scarto anche i libri dei miei generi preferiti se la sinossi non mi attira.


A - Generi che non leggo? Spionaggio, western, guerra, i cosiddetti "rosa" o "femminili".


- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


S - 
Io penso, e questo vale per ogni iniziativa, che è utile per avvicinare i non lettori alla lettura, sono sbagliati gli approcci e i modi con cui viene “sponsorizzata”.


A - Non saprei, ma in genere tutto ciò che promuove la lettura è utile.



- E l'iniziativa #ioleggoperché ? Sei un “messaggero”?


S - Quest’anno ho avuto la mia prima esperienza di “messaggero” di #ioleggoperché ed è stato emozionante andare in giro e a fare appassionare i non lettori alla lettura; ma anche qui certi modi e certi approcci con cui si “sponsorizza” questa iniziativa sono sbagliati.

A - Iniziativa che non conosco, rimedierò al più presto



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?


S - Purtroppo non sono mai riuscito a partecipare a fiere sui libri (esempi lampanti “il Salone del Libro” di Torino, “la Fiera del Libro Usato” a Milano), ma penso che siano molto stimolanti per i non lettori, ma anche per i lettori, perché ti mostrano scenari interessanti, come ad esempio le piccole CE e poi sono belle da vedere: essere in mezzo a un mare di libri è qualcosa di meraviglioso e un giorno mi piacerebbe provare queste emozioni.

A - No, non partecipo a fiere sui libri. Non credo però siano stimolanti per i non lettori. In quanto non lettori non hanno nessun interesse ad andarci, credo siano frequentate da chi già ha un interesse per i libri. Credo siano più utili iniziative in altri contesti, dove anche chi non legge abbia un interesse. Una volta lì è più facile farsi incantare di libri. Da vari anni organizzo Il Baratto del Libro, e vedo che capita molto spesso che qualcuno passi di li per caso e cominci a curiosare tra le bancarelle. Per chi volesse saperne di più www.barattolibro.it



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


S - Assolutamente si, anche perché già mi è capitato di leggere qualcosa. (esempi: la quadrilogia de “l’amica geniale” di Elena Ferrante, i due libri della trilogia di Noemi Gastaldi, mi manca solo il terzo ecc…)


A - Perché no? Non sai mai un buon autore da dove può spuntare.

 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 


S -Penso che la maggior parte delle volte si trovano degli autori molto validi e delle opere ben scritte, purtroppo a causa del mercato delle grandi CE a loro non viene dato molto spazio e spesso questi autori, che si auto pubblicano, lo fanno perché non riescono a trovare una casa editrice disposta a pubblicare le loro opere.

A - Come dicevo, non sai mai un buon autore da dove può spuntare. Ma credo ci siano anche tantissime illusioni, testi che non valgono niente, autori magari con delle potenzialità ma nessuno che li guidi. Credo si trovi di tutto. È un pò un gatto che si morde la coda, se non pubblico non posso farmi conoscere, ma se non mi conoscono non mi pubblicano. Ma a volte basterebbe ragionare sul fatto che se tante case editrici ti respingono ci sarà ben un motivo. ..




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


S - Bisogna saper portare queste persone sulla giusta strada, consigliando bei titoli e libri validi; per i bambini ci sono tantissimi libri belli da leggere, ad esempio le storie di Geronimo Stilton, Harry Potter; ci sono gli young-adult, libri per intrattenere ma comunque validi. Secondo me bisogna guidare i non lettori sulla retta via!


A - L'esempio in casa. I bambini amano le storie e i libri, in maniera naturale. Vedo con i miei nipoti che i bambini a scuola vengono abbastanza coinvolti e invogliati, ma troppo spesso poi a casa non trovano lo stesso entusiasmo e si perdono per strada.




- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


S - Io mi faccio influenzare dalle recensioni altrui e quindi per me sono utilissime quando devo scegliere un libro: se su quel libro che mi interessa sento parlare male, spesso non lo compro e viceversa se ne sento parlare bene sono più incline a procedere con l’acquisto!

A - No, preferisco leggere con la mente libera da pensieri altrui. Semmai dopo aver letto il libro, per confrontare le opinioni.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


S - Inizialmente non mi informo mai sugli autori, al limite leggo la bio scritta sul libro; poi se il libro che compro lo leggo e mi piace mi informo di più sull’autore e nel caso leggo una sua intervista e questo è capitato con Elena Ferrante dopo aver letto la sua quadrilogia.
 

A - Non di proposito, se capita. Preferisco la storia a chi la racconta.
 



- Che cosa ti attira in un libro? Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?


S - Mi attira l’intreccio della storia e la caratterizzazione dei personaggi. 
Molto semplice: la sinossi!

A - In realtà non lo so. La storia. Deve raccontarmi una storia. Non importa di che genere, ma me la deve raccontare bene.
Li prendo tutti e due. Fine del dilemma.




- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi?


S - Rispondo dicendoti come mi comporto io in libreria: entro, guardo nei vari scomparti, vedo un libro che mi attira per la copertina, lo prendo e leggo la trama, se questa mi attira potrei comprarlo, altrimenti lo rimetto al suo posto. Un fattore molto importante e che mi influenza tanto è la condizione con cui si presenta il libro.

A - La copertina mi attira sempre, il titolo o l'autore se sono sconosciuti. Leggo sempre la quarta, per capire se c'è una storia o no.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)


S - Premesso che io non uso amazon, non mi fa paura comprare un libro online, anche perché spesso io sono sicuro di quello che voglio comprare quando uso siti come Mondadori Store, IBS, libreriauniversitaria.
 

A - Su internet compro solo autori e titoli sicuri. Altrimenti no, ho bisogno del contatto fisico per scegliere un libro.


- Cosa pensi del bookcrossing?


S - 
È un’ottima iniziativa per avvicinare i non lettori alla lettura e anche un buon modo per scoprire diversi titoli e diversi autori e io quando ne ho la possibilità usufruisco del bookcrossing.

 

A - Altamente favorevole. La trovo una splendida idea, serve a far girare i libri. Per pubblicizzare il Baratto facciamo anche noi una specie di bookcrossing, lasciando in giro per la città libri con il nostro segnalibro dentro.




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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