Intervista al Lettore: Gabriel e Giada

- Nome 




- Gabriel

















- Giada




- Chi sei?


Ga - diplomato in perito tecnico commerciale e lavoro come impiegato nel campo del media. Ho anagraficamente 41 anni.



Gi - Sono una studentessa di ventidue anni dell’Università di Padova, studio lingue straniere, in particolar modo inglese, portoghese e spagnolo, ma in passato ho studiato anche letteratura e lingua tedesca.



- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


Ga - Ho sempre avuto la passione per la lettura e lavorando come volontario in estate in una biblioteca del paese in cui andavo in vacanza mi è aumentato questo folle amore

Gi - 
Credo che io abbia cominciato ad amare la lettura quando da piccola, mia nonna mi leggeva le favole su quei quattro fogli che riceveva da una libreria, e ricordo che la mia favola preferita era la Sirenetta (la fiaba originale, non la versione Disney). Avrò avuto dieci-undici anni quando ho cominciato a leggere la mia prima serie di libri o saga, quella del Club della Babysitter, ho ancora i libri a casa e ogni volta che li vedo mi riempio d’orgoglio, in fondo per un lettore è bello vedere quali libri l’hanno aiutato a crescere e maturare.



- Qual è il tuo genere preferito?


Ga - Tutti tranne la fantascienza

Gi - In realtà i miei generi preferiti sono due: il fantasy (in tutte le sue accezioni) e il romanzo storico. Ho iniziato a leggere fantasy a 14 anni con Twilight, per poi scoprire che era un fantasy paranormal romance e da lì in avanti mi sono documentata sui generi di libri, anche per capire in modo più approfondito le linee guida di ogni genere. Il mio amore per il romanzo storico invece è stato come un fulmine a ciel sereno: un giorno ero nella biblioteca del mio paese e sono stata attirata, attratta in modo irresistibile verso “I pilastri della Terra” di Ken Follet…beh, da quel momento in avanti Ken Follet è diventato il mio Maestro per il romanzo storico e ogni volta che vado in libreria cerco sempre prima nella sezione del fantasy e dei romanzi storici e poi guardo le novità.


- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


Ga - Si


Gi - 
Secondo me è giusto, ma devono esserci i libri giusti dentro quei generi. Per esempio, una mia amica di Facebook ha fotografato una libreria a Palermo dicendo di cercare i veri libri horror, e tra di essi c’era sempre Twilight, che per me non è horror. Trovo giusto anche nei confronti del lettore dividere i libri per generi, penso il libraio debba guidare il lettore o potenziale aquirente tra i milioni di generi dei libri.




- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


Ga - Andrea Vitali, perché è molto simpatico e di ottima compagnia, sa intrattenere in modo fantastico e piacevole.

Gi - Ah! La mia lista sarebbe molto lunga, ma senza dubbio a me piacerebbe fare una bella chiacchierata prendendo il tè con JRR Tolkien, CS Lewis, Emily e Charlotte Bronte e Jane Austen. Tolkien è il mio mito, parlerei di filologia germanica con lui, mettendo a confronto le nostre idee su quel mondo antico e pieno di significati a cui so che in parte si è ispirato per creare il mondo de “Il Signore degli Anelli”, con CS Lewis invece penso che litigherei, perché io ho un rapporto altalenante con la fede e so che Lewis era un fervente cristiano…basti leggere le analogie tra “Le Cronache di Narnia” e la Bibbia, con Emily e Charlotte Bronte invece parlerei dei miei romanzi, di ciò che voglio scrivere, dei protagonisti dei loro libri, infine con Jane Austen parlerei del confronto tra il femminismo nel 1800 e il femminismo al giorno d’oggi. Insomma, resterei senza fiato da quante cose potrei dire loro e loro potrebbero dire a me! (Meno male che era uno solo! =D )



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?



Ga - Con il protagonista del libro “La tentazione di essere felice” Perché? Perché avrebbe molto da insegnarmi e farmi emozionare

Gi - Il personaggio letterario con il quale passerei la giornata…beh, non è uno solo nemmeno qui, perché vorrei che Bilbo mi portasse con sé a vivere le sue avventure e parlerei d’amore e di libri con Jane Eyre.



- In media quanti libri leggi all'anno?




Ga - In genere ne leggo uno alla settimana

Gi - Prima di cominciare l’università sono arrivata a leggere 45 libri in un anno, ora la mia quota è vistosamente calata e sono stabile nei 25 libri l’anno.


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


Ga - Libri di fantascienza

Gi - I romanzi gialli scarto a priori, non ho mai sperimentato questo genere e credo di non essere ancora pronta a farlo, ma quando lo sarò sicuramente vi racconterò le mie impressioni.



- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


Ga - 
Molto utile. Tutte le iniziative che riguardano i libri le trovo molto utili


Gi - Mah, io ho qualche dubbio. Facebook è un luogo virtuale immenso, tanta gente ci viene per passare il tempo e, passami il termine, cazzeggiare quando non ha niente da fare. Non ho visto tante persone parlare dell’iniziativa di Zuckerberg, ma penso che ogni persona dovrebbe leggere almeno 5-10 libri l’anno.



- Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché?


Ga - "A Single Man". In genere i film no rispecchiano mai i libri: li trovo sempre peggiori rispetto a una bella lettura. 




- Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato? 


Ga- Ho provato una volta ma non mi piacciono, non mi fanno godere la lettura e non me riesco ad entrare facilmente nella storia mi distraggo .. ma sono comunque comodi…



- E l'iniziativa #ioleggoperché ? Sei un “messaggero”?


Gi - Purtroppo no perché ho mandato la mail troppo tardi e non ho potuto far parte dell’iniziativa, comunque nel mio piccolo ho continuato a diffondere il Verbo dell’amore per i libri ai non lettori.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




Ga - Si ho partecipato finalmente quest’anno è stato stupendo, da ripetere l’anno prossimo. Molto stimolanti e utili . un vero paradiso

Gi - Certo e partecipo anche a eventi che riguardano gli scrittori locali – del mio paese - .
Io penso proprio che lo siano, insomma, anche a me ho già letto Angelize, il libro che veniva presentato a RovigoRacconta veniva voglia di rileggerlo..ma poi siccome l’avevo già fatto, ho deciso di leggere Angelize II, sebbene avessi rimandato fino a quel momento la sua lettura perché non volevo che le avventure dei miei personaggi preferiti terminassero.



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


Ga - Lasciarlo no, ma comunque inserire quelli di nicchia nelle mie letture

Gi - Io non faccio distinzioni, apprezzo sia il mercato delle grandi CE che quelle delle piccole CE e dei self.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 



Ga - Molto utili e da ammirare il loro coraggio e grande bravura

Gi - Io ADORO i self, da quando ho cominciato a recensire libri per il blog, sono entrata in contatto con tantissimi autori self che sono un tesoro, certo, ci sono anche quelli che non lo sono e non si comportano proprio bene..ma è per questo che si dice che non bisogna fare di ogni erba un fascio. Vorrei sottolineare che non bisogna farlo mai, è vero, nei self ci sono tantissimi libri che non sono proprio il massimo e altri invece che sono stupendi, insomma, come in tutte le cose c’è il bello e il brutto, ma non per questo bisogna arrivare alla stupida conclusione che tutti i self scrivano male perché non è proprio così – ho letto tantissimi libri di self che meriterebbero molta più risonanza, molta più attenzione e anche di stare sullo scaffale di una libreria.




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


Ga - Proporre loro la lettura senza imporla, ma fare come se fosse un gioco e far scegliere ai lettori cosa leggere. Imporre un libro che magari non piace non fa altro che allontanare il lettore e fargli odiare i libri.

Gi - Questa domanda mi tocca molto da vicino perché è questo uno dei motivi per cui voglio entrare a far parte del Comitato Biblioteca del mio paese. Io penso che bisognerebbe coinvolgerli quando gli scrittori presenziano alle fiere, lasciarli liberi di leggere ciò che sentono più nelle loro corde e per avvicinare i bambini alla lettura sarebbe bello far leggere un libro ai bambini e poi fare in modo che lo recitino a modo loro, oppure leggere un libro a loro coinvolgendoli e facendoli divertire, perché non dobbiamo dimenticare che la lettura non è un obbligo, è divertimento e passione e se si obbliga qualcuno a fare una determinata cosa, questo qualcuno farà sicuramente questa cosa malvolentieri.



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


Ga - Si sono molto utili e interessanti anche perché se si è incerti possono darci una mossa a prendere la decisione di acquistarlo

Gi - Dunque, quando devo scegliere un libro non cerco sempre le recensioni altrui, questo perché la maggior parte delle volte quando mi ritrovo a dover scegliere mi fido del mio istinto di lettrice, che non mi ha mai tradita.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


Ga - Ti interesserebbe leggere loro interviste? Si mi interesso e mi piacciono molto le loro interviste. Promosse.

Gi - Certo, penso che sia interessante conoscere il percorso personale di un autore, conoscere le sue prime opere e le opere che sta scrivendo. Mi piacciono molto le interviste e mi piace molto anche farle, devo ammetterlo 



- Che cosa ti attira in un libro? 




Ga - Tutto il contorno e la sua trama. Dalla prima pagina e alla trama che mi permetta di coinvolgermi

Gi - A primo impatto, la copertina, poi solitamente giro il libro e leggo la trama, poi se ancora non sono convinta leggo uno stralcio a caso dal libro. E allora decido se comprarlo o meno.



Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




Ga - Scelgo quello che mi può dare più emozioni e coinvolgere maggiormente

Gi - Mi sono trovata in questa situazione proprio due settimane fa, avevo davanti a me due bellissimi libri di Carla Maria Russo e non sapevo quale prendere, poi alla fine ho deciso di acquistare “Il cavaliere del Giglio” e di rimandare l’acquisto de “La sposa normanna”, non perché quest’ultimo non m’interessasse ma perché in quel momento mi sono sentita più attratta da “Il cavaliere del Giglio” che dalla Sposa. Sì, anche qui il mio istinto di lettrice mi aiuta a scegliere quando sono indecisa.



- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi?


Gi - Generalmente quando scelgo un libro la prima cosa a cui do’ importanza è il genere a cui appartiene (sono molto selettiva ma allo stesso tempo aperta, sì insomma, un casino sotto forma di persona XD), la cover sicuramente gioca il suo ruolo nell’attirarmi o meno per acquistarlo, e infine leggo anche la biografia dell’autore e la trama del libro, tutto è importante quando scegli un libro – secondo me.



- Che rapporto hai con le librerie?  Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?

Ga - Sono il mio paradiso, la mia oasi di benessere e serenità . Mi muovo benissimo come fossero casa mia, so dove trovare i libri e come girare all’interno come se abitassi li 



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



Ga - no. Mi incuriosisce.

Gi - In teoria quando un editore pubblica il libro dovrebbe sempre fornire la trama o la sinossi, a volte mi fa paura, altre volte no. Se ti riferisci anche all’iniziativa di acquistare libri a scatola chiusa come l’iniziativa della Sperling&Kupfer “Appuntamento al buio con un libro” allora sì, quella volta che ho preso un libro al buio è stata un azzardo in piena regola e ancora adesso mi chiedo se mi piacerà il libro che ho trovato.


- Cosa pensi del bookcrossing?



Ga - 
Molto utile per scoprire magari nuovi libri e invogliare la lettura. Una bella iniziativa


Gi - Il bookcrossing è una bella iniziativa, ma io personalmente non riuscirei a parteciparvi perché sono emotivamente legata ad ogni libro che leggo, non riuscirei a scambiarlo con altre persone e nemmeno venderlo in cambio di un altro libro. Nemmeno i libri che non mi sono piaciuti (letti per esami all’università) non riesco a dare via, perché sono legata pure a quelli.




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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