Intervista al Lettore: Denise e Angela

- Nome 





- Denise (un'altra)





- Angela






- Chi sei?


D - Cantautrice e traduttrice, laureata in Mediazione Linguistica e attualmente freelance, sulla trentina.


A - Ho 63 anni, sono un’insegnante in pensione. Ho amato moltissimo il mio lavoro, e ora che sono libera da impegni continuo a insegnare l’italiano a ragazze e donne migranti.




- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


D - La raccolta di Fiabe Italiane di Italo Calvino, le Fiabe dei Grimm e Pinocchio di Collodi. Mi piacevano molto le fiabe, se non si fosse capito... Le leggevo e rileggevo fino allo sfinimento, le disegnavo e le drammatizzavo!

A - 
La lettura e il suono delle parole mi hanno attirata fin da piccolina. Il primissimo libro che ho letto – avrò avuto 6 anni - è stato “Piovuta dal cielo”, un romanzo di fantascienza che narrava di una bimba arrivata sulla terra con un’astronave, e della sua amicizia con due ragazzini terrestri. Mio fratello l’aveva preso in prestito per me nella fornitissima biblioteca dell’ Olivetti. All’epoca non circolava molto denaro (né molta cultura) in casa mia, così ho letto e riletto il libro fino a conoscerne dei brani a memoria. Assaporavo nella mente, - e ad alta voce - il suono e il significato delle parole, scoprivo con meraviglia che tante parole insieme comunicavano pensieri e immagini che destavano in me profonda emozione. Ritrovo quello stupore ancora oggi, ogni volta che leggo una poesia o un libro che mi piace.



- Qual è il tuo genere preferito?


D - Attualmente i romanzi storici: sono estremamente istruttivi. E dire che la storia a scuola non mi piaceva per niente... ma se un autore sa fare bene il suo mestiere può davvero farti viaggiare nel tempo.

A - Sono un po’ in difficoltà nella risposta. Ho molte curiosità, in tanti campi diversi: mi piacciono la storia, la psicologia, la letteratura, l’arte, la poesia, la musica, la fantascienza , la politica …



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


D - 
Penso di sì, siccome ho gusti piuttosto selettivi non voglio rischiare di ritrovarmi con qualcosa che non mi piace (es. i thriller e i polizieschi non fanno per me). Però è anche vero che certi libri non si lasciano ben inquadrare.


A - 
Forse soltanto per risolvere questioni di ordine pratico. Possiedo una notevole quantità di libri, e li ho catalogati, secondo un mio personalissimo criterio, in letteratura italiana, letteratura straniera, psicologia, storia, politica, umorismo, arte, saggi femministi, gialli, fantascienza, fumetti, sociologia , viaggi. (Ogni sezione in ordine alfabetico!)




- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


D - Italo Calvino, senza alcun dubbio! Non ho ancora letto nulla di suo che non mi abbia affascinata. Chissà come doveva essere di persona!

A - Wislawa Szymborska, la mia poetessa preferita. Mi piacerebbe ascoltarla parlare, per rubarle - almeno un po’- il segreto della sua straordinaria capacità di esprimere sentimenti profondi in modo lieve.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?



D - Miss. Pettigrew... se leggerete il libro capirete perché! Diciamo che... porta fortuna e una giornata basta e avanza.
Ma anche Monsieur Malaussène, ho l’impressione che con lui non mi annoierei (e poi sarei a Parigi, e questo basta!)

A - Con Ellen Olenska, la splendida protagonista de “L’età dell’innocenza” di Edith Wharton. Vorrei parlare con lei a lungo, per farmi raccontare cosa significasse essere donna alla fine dell’800, in una società ipocrita e perbenista, piena di pregiudizi e false morali.



- In media quanti libri leggi all'anno?




D - Una volta leggevo meno per motivi soprattutto pratici (e poi faccio la traduttrice... certe sere proprio non mi va!), ma da quando ho il Kindle ho comprato 15 libri in 6 mesi.

A - Circa 120, una decina al mese.



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


D - Le saghe in generale. Ne sono rimasta spesso delusa in passato, partono bene e poi...

A - Ci sono autori che proprio non sopporto, quindi li scarto senza remore.



- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


D - 
No. Credo che nessuno dei miei conoscenti sappia cosa sia, non credo abbia fatto molta presa. E poi si dovrebbe leggere sempre, mica solo per un anno. Inoltre, leggere un libro che mi viene imposto da un gruppo non coincide con la mia idea di lettura. È un po’ come la musica: devi ascoltare ciò che ti va in quel momento...


A - Non la conosco.


- Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché?


D - Le odio quasi tutte. Tempo fa ne vidi una di Moll Flanders che non c’entrava NIENTE, ma NIENTE, con il libro... parlava di una prostituta redenta (una Pretty Woman del passato!), insomma nulla a che vedere con quella furbacchiona di Defoe. Memoria di una geisha è stato straziato. Il Signore degli Anelli ha tolto a Tolkien tutta la sua allegria e poesia. Il ritratto di Dorian Grey, non ne parliamo.
Se proprio devo salvarne una, direi Jane Eyre di Zeffirelli (Charlotte Gainsbourg è perfetta).

A - Una delle più riuscite è “Il buio oltre la siepe”. Ho trovato orrenda la trasposizione di “Possessione” di Antonia Byatt: d’altra parte, ci sarebbe voluto un genio per rendere a dovere una narrazione così ironica e complessa.


- Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato?



D - Sìììììì! Li adoro! Da quando ho l’e-reader riesco finalmente a leggere a letto senza disturbare il mio compagno! Passo da un libro all’altro senza muovere un passo. Trovo subito parole o sottolineature (va benissimo anche per studiare!), mi ingrandisco il carattere a piacere... Mi spiace solo che tanti libri che mi interessano non esistano in versione elettronica.

A - Preferisco i libri che si possono sfogliare, sottolineare, sgualcire.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




D - Meglio di no. Sono compulsiva e comprerei una valigia di libri e poi non riuscirei a leggerli.
Penso che siano più stimolanti per i venditori che per i lettori, ma è solo una mia idea.

A - Ho partecipato alcune volte al Salone del Libro di Torino ma, invecchiando, mi sento soffocare dall’abbondanza – lo stesso vale per i supermercati.
Preferisco leggere con calma le recensioni di un libro e poi andarlo a cercare direttamente in libreria. Per i non lettori forse sì, potrebbero essere stimolanti.



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


D - Dipende, leggendo molti classici non potrei abbandonare le grandi CE... poi ben venga qualche lettura alternativa.

A - Certamente. Curiosando su internet ho conosciuto una miriade di piccole case editrici che forniscono splendidi prodotti.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 



D - È una buona opportunità e senz’altro escono fuori molte cose buone, anzi sarebbe bello se si creasse un buon mercato self anche nel mondo della musica.

A - C’è stata una prima volta per tutti!




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


D - Innanzi tutto, far leggere loro i fumetti, un mondo bellissimo e molto più immediato per i piccoli (e non solo). E poi credo che a molti piacerebbe ascoltare le storie piuttosto che leggerle, ma il mercato degli audiolibri mi sembra un po’ scarno.

A - La risposta scontata sarebbe: “Avere tanti libri in casa, leggere molto insieme ai figli, accompagnarli nelle biblioteche, anche la scuola è importante”. Ho due figli, educati entrambi con questi principi: una è un’appassionata lettrice, l’altro legge soltanto fumetti. Quindi, non ho ricette.



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


D - Sì, sempre, anche perché faccio shopping su Amazon. E poi mi informo anche su alcuni gruppi di lettori su Facebook, del cui giudizio mi fido molto.

A - Dipende. Spesso entro in una libreria senza un’idea ben precisa, gironzolo fra gli scaffali, adocchio un libro per me attraente, ne leggo la sinossi, scorro alcune pagine qua e là. È il mio passatempo preferito: le librerie e le bancarelle mi attraggono più di qualsiasi altro negozio. Talvolta invece leggo le recensioni altrui, su gruppi di lettura o su riviste specializzate, poi decido per l’acquisto. Altre volte, se conosco l’autore, vado sul sicuro.
 


- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


D - In genere lo faccio dopo la lettura. Così come leggo l’introduzione dei libri solo alla fine.

A - Sì, quando il loro libro mi è piaciuto.
 


- Che cosa ti attira in un libro? 




D - Deve naturalmente essere ben scritto e ben tradotto (così come una canzone deve essere ben cantata), ma questo non posso saperlo a scatola chiusa.
A livello di contenuti, voglio libri che mi portino in altri luoghi e altre epoche.

A - Un titolo ben azzeccato riesce sempre a incuriosirmi.



Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




D - Direi, nell’ordine, i giudizi di altri lettori, il prezzo, il titolo e l’istinto.

A - L’autore, il titolo, la copertina.



Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?


D - Self-service. Mi leggo tutte le quarte di copertina finché non sono soddisfatta.

A - Mi piace gironzolare in libertà fra gli scaffali.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



D - No, anzi trovo abbastanza inutili le anteprime. Spesso includono solo l’introduzione, in cui, stringi stringi, non si viene mai al sodo.

A - Non acquisto a scatola chiusa. Internet offre infinite possibilità di informarsi.
 


- Cosa pensi del bookcrossing?



D - 
Lo confesso. Mi è capitato di prendere ma non ho mai dato... Non sono ancora pronta a privarmi dei miei libri.


A - Mi piace moltissimo l’idea e la sfrutto ogni volta che posso. Nella mia zona (Ivrea e dintorni) è ormai un’attività consolidata: si trovano scaffali per il bookcrossing nelle sale d’aspetto degli ambulatori, nelle biblioteche, in molti reparti ospedalieri.




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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