Intervista al Lettore: Paolo e Chiara

Buongiorno a tutti e bentrovati!
Finalmente non solo torniamo con un post ma riprende anche la nostra rubrica "Intervista al Lettore"!
Ho deciso di pubblicare oggi questa doppia intervista di coppia così da non separarli. 
Spero che le persone che devo ancora pubblicare non se la prendano a male, arriverà presto il loro turno!
Come al solito vi chiedo, soprattutto a voi uomini, di scriverci per ricevere l'intervista, il materiale scarseggia!
Da settimana prossima il blog sarà completamente riavviato con nuove recensioni! 



- Nome 



- Paolo












- Chiara








- Chi sei?


P - 31 anni, impiegato, aspirante scrittore e blogger.


C - Mi chiamo Chiara ed ho 24 anni. Sono all'ultimo anno di magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità. Ho tanti sogni, tra cui quello di diventare una scrittrice.




- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


P - Ho sempre amato i libri fin da piccolino, anche quando non sapevo ancora leggere. Ma la passione vera e propria credo sia esplosa quando da ragazzino comprai una raccolta di storie horror in cui figuravano autori quali Poe, Maupassant, Conan Doyle. Il fascino sprigionato dai quei racconti mi conquistò facendomi entrare a tutti gli effetti nella schiera dei divoratori di libri.

C -
 Fin da quando ero piccola mi sono sempre state raccontate delle storie della buonanotte, e a me piacevano tantissimo. Ma i primi due libri che lessi e mi colpirono sono stati “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde e “Pollissena del porcello” di Bianca Pitzorno.



- Qual è il tuo genere preferito?


P - Solitamente spazio tra diversi generi perché sono un lettore curioso che ha sempre voglia di scoprire nuove letture. Se devo però scegliere un genere ne citerei due: la letteratura horror e weird e i romanzi di formazione. Inoltre adoro le raccolte di racconti di qualsiasi genere.

C - In realtà non ho un genere preferito preciso, ma diciamo che prediligo i classici, la narrativa contemporanea, i romanzi introspettivi e molto spesso amo anche leggere raccolte di poesie e di lettere/diari personali. Non disdegno però neanche un buon thriller, se costruito bene.



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


P - 
Ho sempre pensato che se un libro è ben scritto ed ha una bella storia è un buon libro indipendentemente dal genere. Credo che però catalogare i libri secondo un genere preciso possa essere particolarmente utile per orientarsi nell'immenso oceano di letteratura che ci circonda. Anche se alcuni scritti sono difficilmente collocabili.


C -
 Sì, anche se molto spesso poi i generi si fondono assieme.




- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


P - Edgar Alla Poe: perché è uno dei miei autori preferiti in assoluto e perché sarei estremamente curioso di addentrarmi nella sua psiche popolata da incubi.

C - Beh, un tè alle cinque di pomeriggio con chi potrei prenderlo se non con Oscar Wilde? In alternativa, mi sarebbe piaciuto fare due chiacchiere con Baudelaire e con Fernando Pessoa. Ne sarebbero nati discorsi interessantissimi -e, probabilmente, un po' depressi.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?



P - Rob Fleming, protagonista di Alta Fedeltà, libro di Nick Hornby. Semplicemente perché è il mio alter ego letterario.

C - Probabilmente Max De Winter, protagonista maschile del romanzo “Rebecca, la prima moglie” di Daphne Du Maurier. Trascorrerei la giornata in Costa Azzurra con lui, e poi mi farei portare nella sua tenuta immensa, Manderley, in Cornovaglia. Non so se si nota, ma mi sono innamorata di questo personaggio e consiglio il libro a tutti, perché è bellissimo.



- In media quanti libri leggi all'anno?




P - Direi una media che va dai 30 ai 40 anche se ne vorrei leggere molti di più

C - Leggo dai 30 ai 40 libri all'anno, anche se vorrei divorarne di più: troppi libri e
troppo poco tempo!



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


P - Non amo particolarmente i libri troppo pubblicizzati e che sono sulla bocca di tutti,
anche se so che possono trovarsi anche lì validi autori. E scarto decisamente tutti i derivati da Cinquanta Sfumature e company.

C - I libri che hanno una trama banale, quelli troppo commercializzati, i romanzetti rosa-erotici che stanno tanto spopolando ultimamente o quelli scritti dall'attore/cantante/showgirl/calciatore di turno.



Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché?


P - 
Eyes Wide Shut è un capolavoro assoluto, secondo me superiore al romanzo da cui è stato tratto, ossia Doppio Sogno di Arthur Schnitzler, che resta comunque un ottimo libro. Trovo che la trama sia molto più complessa e articolata, con alcune trovate di Kubrick assolutamente geniali. Non mi è assolutamente piaciuto invece Dorian Gray di Oliver Parker. Forse semplicemente perché l'opera di Wilde è talmente perfetta da non poter essere rappresentata.


C - Sinceramente, anche se a molti non è piaciuta granché, ho trovato l' “Anna Karenina” di Joe Wright un bellissimo film, molto sperimentale ed originale. Certo, era difficile condensare un libro di 800 pagine in un paio di ore, perciò alcune parti un po' prolisse sono state saltate e ci si è concentrati meglio su altre, ma l'ho trovato davvero ben fatto. E molto bello esteticamente, anche.
Una delle trasposizioni meno riuscite invece direi “It”, il film tv uscito nel 1990. Il romanzo di King è pazzesco e racchiude tanto, non è una semplice storia horror. Il film invece non mi è piaciuto granché.



Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato?


P - Non leggo ebooks. Per me i libri sono degli oggetti di culto e non potrei mai privarmi della loro presenza fisica. Penso comunque che il formato digitale sia comodo e pratico e dia l'opportunità di pubblicare da parte di piccoli editori opere che altrimenti non vedrebbero la luce a causa dei costi maggiori delle tirature cartacee.

C - Non leggo ebooks e preferisco decisamente il cartaceo. Sono una di quei banalissimi lettori che ama sfogliare il libro, vederlo nella libreria e annusarlo periodicamente. Nonostante questo, non li demonizzo, in quanto possono essere comunque comodi ed economici. Per il momento, però, ne faccio tranquillamente a meno.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




P - Sì, partecipo ogni anno alla Fiera Internazionale del Libro di Torino e Portici di Carta, altra manifestazione che si tiene a Torino. Mi piacerebbe però poter essere presente anche ad altri eventi. Non so quanto possano stimolare un non lettore. Ma magari con la scusa della compagnia si può provare a trascinare qualche amico allergico ai libri e fargli cambiare idea.

C - Ho partecipato diversi anni al Salone Internazionale del Libro di Torino, una fiera a cui vado sempre molto volentieri perché è immensa e si trova di tutto un po'. E' bello vagare tra i libri, seguire le conferenze degli scrittori, scoprire case editrici nuove. Penso siano anche una buona occasione per i non lettori di trovare qualcosa che possa essere di loro gradimento, anche se, di sicuro, il pubblico maggiore è formato da veri topi da biblioteca.



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


P - Direi proprio di sì. Nella mia libreria si trovano libri di colossi dell'editoria ma anche tanti volumi editi da piccoli e coraggiosi editori indipendenti. Proprio nel genere horror e weird i piccoli editori ci stanno regalando grandi soddisfazioni.

C - Sì, non credo avrei problemi, anche se ovviamente mi devono interessare le trame dei libri. Che poi sia di una grande casa editrice, di una piccola e sconosciuta, o di un autore che si è auto pubblicato, se il libro mi suscita curiosità, è un elemento che mi è indifferente.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 



P - Credo che da una parte siano una grande opportunità per conoscere autori validi che non trovano spazio nel circuito delle case editrici ma dall'altro penso che ci dovrebbe essere comunque una selezione nei libri pubblicati. Ormai chiunque può scrivere e auto pubblicare un libro, con risultati il più delle volte imbarazzanti.

C - Penso che sia un'arma a doppio taglio: se da una parte è una buona possibilità per farsi conoscere, per poter avverare un sogno, dall'altra apre le porte a “cani e porci” e fa sì che oggi, veramente, chiunque possa pubblicare un libro.




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


P - E' un'impresa ardua, soprattutto per quanto riguarda gli adulti. Magari per gli amanti del cinema si potrebbe provare a regalare i libri da cui sono tratti i loro film preferiti, così da invogliarli alla lettura. Per quanto riguarda i bambini è fondamentale non imporre loro di leggere, ma accompagnarli in un percorso di scoperta dei libri, cercando nel contempo di limitare le ore passate davanti alla tv o ai videogiochi.

C - Secondo me non si dovrebbe mai imporre la lettura come un obbligo ma farlo diventare un piacere. Coinvolgere il bambino nel fantastico mondo dei libri, nelle storie che si celano dietro alla copertina. Renderlo partecipe e fargli capire che è una bellissima opportunità per sognare ed imparare allo stesso tempo. Per quanto riguarda i non lettori adulti, magari regalare un libro che potrebbe essere affine per argomento o gusti a qualcosa che la persona in questione ama: se inizi con qualcosa che è nelle tue corde, è più facile poi continuare!



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


P - Prima di acquistare un libro, a meno che non sia di un autore che già amo, cerco sempre le recensioni di altri lettori, per potermi così fare un'idea. Le ritengo utili ma non fondamentali. Dopo averle lette occorre sempre valutare con la propria testa.

C - Quando devo scegliere un libro vado sempre a cercare le recensioni altrui, spesso su “aNobii”, un sito fantastico. Più che altro perchè mi piace sapere cosa gli altri ne pensano, mi piace leggere la trama scritta dal punto di vista del lettore e non della casa editrice e, ogni tanto, qualche citazione del libro che vorrei. Poi, comunque, ragiono con la mia testa, conscia del fatto che i gusti son gusti.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


P - Mi piace leggere le loro vite per comprendere meglio i loro scritti, anche se devo ammettere che se la biografia non è contenuta nel volume difficilmente la cerco su internet. Di interviste ne leggo poche ma sicuramente se capita le reputo molto interessanti.

C - Quando inizio un libro -soprattutto nel caso sia un autore che non è più in vita- leggo sempre prima la sua biografia, perché penso riveli tantissimo dei suoi lavori. Non so se ho mai letto qualche intervista, ma perché no? Dovrei cominciare a farlo.



- Che cosa ti attira in un libro? 




P - Solitamente cerco di capire in che genere è inquadrato e come si sviluppa la trama. E non mi vergogno a dirlo a volte influiscono parecchio il titolo e la copertina.

C - In primis la trama, naturalmente. Di seguito il titolo e la copertina, perché un libro deve anche attirare l'attenzione esteticamente.




Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




P - Direi l'originalità della trama.

C - Probabilmente, tra due libri dello stesso genere, scelgo quello che sento più affine a me, quello che m'incuriosisce di più e, a volte, quello con il titolo che mi piace di più.



- Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?


P - Ammetto di acquistare parecchio sul web e nelle catene e mi dispiace non avere un rapporto più stretto con le piccole librerie. Anche se ogni volta che entro in qualche libreria indipendente c'è sempre qualche piacevole sorpresa ad aspettarmi, in particolare nelle librerie dell'usato.

C - Adoro le librerie, ci passo e ci passerei ore. Le vedo più come una zona self-service però, in quanto molto spesso i commessi ne sanno ben poco e comunque preferisco fare da me, sempre.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



P - Direi di no. Ho già comprato libri a scatola chiusa, magari leggendo solo qualche piccolo commento in giro per il web. E fortunatamente fino ad ora mi è sempre andata bene.

C - A scatola chiusissima forse non l'ho mai comprato, quindi non so.


- Cosa pensi del bookcrossing?



P - 
Trovo che sia una bella iniziativa che infonde nuova vita a libri che altrimenti prenderebbero polvere sugli scaffali di chi non li ama più.


C - Penso sia una bellissima opportunità, ho partecipato ad un evento del genere, una volta: mi sono disfatta di un libro che non m'interessava -e l'ha subito velocemente afferrato un'altra ragazza!- e ne ho preso uno che mi sarebbe potuto piacere.




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci

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