Gaetano Scoglio - Upper Comics - Utopia Project

Buonasera a tutti!
Stasera pubblico un'intervista particolare, che tratta di fumetti!
Diamo il buongiorno a Gaetano Scoglio, creatore dell’ “Upper Comics – Utopia Project




Benvenuto, io direi di cominciare con le più classiche domande: chi sei e cosa fai nella tua vita?
  • Ciao a tutti! Chi sono? Un sognatore! Cosa faccio nella vita? La risposta che verrebbe di seguito sarebbe scontata quindi eviterò!Scrivo, disegno, edito e faccio progetti, per la maggior parte di natura fumettistica, poi da tutto quel calderone ogni tanto esce anche qualcosa di bello! (ride)

Partiamo a bomba: cos’è l’Utopia Project? E da cosa è partito?
  • Il progetto Utopia è un collettivo di fumettisti, ispirati dai manga giapponesi, che in  parole povere "si è rotto le scatole" della situazione italiana del fumetto, che ne valorizza solo determinati tipi, denigrandone (e giuro è un eufemismo a volte) altri, solo perché non rispettano i canoni classici occidentali di grafica e narrazione. E' partito appunto da questo, dalla mia insoddisfazione dovuta alla mancanza di una casa editrice con la E maiuscola e che potesse accontentarmi come autore. L'idea alla base è sempre stata quella di serializzare varie tipologie di storie e pubblicarle mensilmente.

Immagino che tu quindi sia un appassionato di fumetti. Occidentali, manga o entrambi? Quali sono le tue serie preferite?
  • Entrambi i tipi, assolutamente. Leggo sia Manga, che fumetti americani e francesi come quelli sui super eroi e moebius, a volte anche produzioni italiane come Bonelli. Ovviamente i miei preferiti rimangono i manga, tra quelli che mi piacciono di più "HunterXHunter" si piazza sicuramente al primo posto, poi "Le Bizzarre Avventure di JoJo", "Katekyo Hitman Reborn" e "D.Gray-man". Questi sono solo quelli sul podio, ovviamente ce ne sono molti altri!

Come pensi siano visti i fumetti in Italia? E, eventualmente, cosa proporresti per espanderne il pubblico?
  • Il fumetto in Italia è visto in tre modi sostanzialmente, ti faccio una piccola lista
    A) 
    Un "media" per bambini. Un classico del nostro paese, non voglio cadere nel banale ma è proprio così che la maggior parte degli italiani intende la parola fumetto, facendo intendere che poi lo definiscano un "media" poi sono stato buono;
    B) 
    Un media comunque non appartenente alla cultura italiana. Molte persone non sanno neanche che in Italia esistono tante case editrici e moltissimi lettori di fumetti, semplicemente pensano che tutte le risorse pubblicate nel nostro paese debbano essere necessariamente estere e così gli basta. Poi magari non disdegnano il fumetto e quello che comporta (serie tv, film, merchandise ecc) ma non gli importa neanche più di tanto sapere tali prodotti da dove derivano e perché.
    C) 
    Un media che si, esiste e viene prodotto anche dal nostro paese ma che, come scritto nella risposta numero due, per l'Italia deve rispettare necessariamente determinati canoni, altrimenti è un'imitazione di qualcos'altro che non ci compete.
    Come puoi ben capire benissimo anche tu quindi, la situazione in tutti i casi non è delle più rosee...
    Ma niente paura! E' proprio nel momento di crisi assoluta che arrivano gli eroi a salvare la situazione! Quello che vogliamo fare noi di Upper Comics, o Utopia che dir si voglia, è "demolire" tutti e tre i punti sopra elencati, creando di base una maggior cultura generale, e successivamente fidelizzare il pubblico con le nostre storie, perché sono tutte davvero appassionanti, il top!Per fare questo basta prima di tutto il passa parola, poi la creazione di eventi dedicati e un passo alla volta, con tanta pazienza, tra meno di 10 anni invertiremo la situazione!

Qual è il fumetto, esistente o meno, che ti piacerebbe vedere pubblicato con l’Utopia Project?

  • Uhm...I fumetti che mi piacerebbe pubblicare con il nostro marchio, li pubblico già! (ride)Attualmente non potrei essere più soddisfatto degli autori e delle storie che fanno parte del progetto, le considero il meglio del panorama italiano! Sono conscio che il progetto può evolvere e crescere ancora oltre ogni immaginazione, ma come partenza non potevo chiedere di meglio! Ad ogni modo volendo rispondere alla domanda,  la parola che mi viene in mente è sicuramente: "Super Eroi".Ma è ancora presto per parlarne!


Che autori fanno parte dell’Utopia Project e che storie hanno in mente? 
  • Dunque...Siamo veramente in tanti! Parto dall'ultimo che abbiamo pubblicato, Giovanni Zaccaria, conosciuto anche come Redjet, ed il suo avvincente "V-Parts", (trovate la preview della sua storia cliccando sui fumetti corrispondenti);Poi mi vengono in mente il simpaticissimo Paolo Zeccardo, con la sua favola nera "Almost Dead", il trio dell'Ataru Studio e Daruma-San, con il frizzante "Hard'N'Steel", Daniele Magrì con il fantascientifico "Abyss", e Sabrina Bouchami con la sua storia ottocentesca "Masquerade Carousel"....
    E non dimentichiamoci del sottoscritto ovviamente! 
    Trovate la preview della mia storia, "Heart'N'Bump!", è un urban battle classico ma...In Estate ci saranno delle sorprese! Infatti dal momento che sono un factotum, oltre a editare e disegnare, scrivo anche per altri disegnatori, a fine Giugno e ad Agosto usciranno altre due storie, scritte da me e disegnate rispettivamente da Giorgio Battisti e Francesca Siviero! Quindi se vi è piaciuto HnB continuate a seguirci perché ne vedrete delle belle! 


E’ stato difficile convincere disegnatori e fumettisti a partecipare all’Utopia Project?
  • No! (ride)Scherzo(?) A dire il vero un po', ma non tantissimo, voglio dire che una volta spiegato bene il progetto, dal momento che gli autori coinvolti rispecchiavano in pieno la mia idea di come dovrebbe essere una casa editrice rivolta ad un pubblico di giovanissimi, hanno tutti accettato entusiasti! Nel caso di Daruma mi ricordo che all'inizio non era molto convinto per via dei suoi molti impegni e per via di ciò non si sentiva all'altezza delle aspettative.A volte è importante far capire ad un autore che ha del talento e che questo talento va valorizzato al massimo.Molti fumettisti infatti nel nostro paese si sentono un po' abbandonati a loro stessi e questo anche per la situazione che stiamo vivendo in questo settore attualmente, l'idea del progetto nasce anche per questo, per evitare che in futuro ci siano artisti abbandonati o poco conosciuti.Invece ce ne sono stati altri, come Daniele, che con mia grande sorpresa si sono proposti da soli! Quando un autore decide di far parte del tuo progetto di sua spontanea volontà è sempre una gioia, vuol dire che stiamo facendo il nostro lavoro bene e non potremmo essere più entusiasti di analizzare le sue proposte!

Sperando che il progetto vada a buon fine, cercherai altri collaboratori? Cosa deve avere una persona per collaborare con voi?

  • Certo, sono sempre alla ricerca di nuovi fumettisti! In un possibile collega cerco prima di tutto l'inventiva e la fantasia, se c'è qualcosa che non vogliamo pubblicare si tratta di storie banali e già viste. Poi la voglia di mettersi in gioco e di cambiare le cose sono senz'altro requisiti indispensabili per fare parte del team!


Quali tematiche prediligi nelle storie che pubblichi? E a quale target sono rivolte?
  • Come tematiche, sicuramente la fantascienza e le storie con ambientazioni urbane o comunque contemporanee sono quelle che fanno più colpo su di me. Sono molto ben viste anche il goth, i gialli, e storie con ambientazioni o sviluppi assurdi e incredibili, come lo steampunk.Anche il fantasy va bene, se rivisitato a dovere e per favore, niente cavalieri, castelli e streghe cattive.Invece non disdegno assolutamente fumetti con trame più mature e complicate, tant'è che se dovesse capitare qualcosa di davvero interessante lo pubblicherei senza ombra di dubbio.
    Tutte le storie che pubblichiamo e pubblicheremo, inizialmente saranno rivolte per il classico target """Shonen""" (permettimi le 12 virgolette ma i termini giapponesi sono un argomento molto delicato per noi) ovvero ragazzi (e anche ragazze perché no) che hanno dai 12 anni fino ai 20, loro sono sicuramente la fetta di pubblico che ci aspettiamo di coinvolgere per ora, ma comunque sono storie accessibili dagli 8 fino agli 80 anni!

Come mai la scelta di un progetto di Crowdfunding?


  • In realtà, e non lo sto dicendo solo per mettere le mani avanti, il Crowdfunding e Indiegogo sono stati un esperimento.Cioé, sarei un bugiardo se dicessi che la somma che ho impostato come goal non farebbe comodo allo sviluppo dell'impresa, ma non è assolutamente indispensabile per iniziare, almeno non per me.Se ho creato questo progetto è perché voglio portarlo avanti con le mie sole forze, e dimostrare che ho ragione, che un'Utopia è possibile, appurato questo però ho capito che il merchandise dei perk prima o poi l'avrei prodotto lo stesso, che la campagna sarebbe stata creata davvero con un budget limitato e quindi ho pensato "perché no? bene che dovesse andare al massimo sarà una prevendita" e così ci ho provato, ma che sia un successo o no, i miei piani non cambieranno di una virgola! ;)

Grazie mille Gaetano di essere stato con noi e spero tu ti sia divertito a rispondere alle mie domande =)
Invito tutti a visitare:

la Pagina Facebook: Progetto Utopia

e la pagina di Crowdfunding: Progetto Utopia

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