Intervista Autori Sinergy - Marcello Locatelli e Diana Laudando

Bentrovati lettori, diamo il benvenuto a Marcello e Diana, autori del fumetto Sinergy.
 Intanto mi voglio scusare con loro, sono un avido lettore ma non sono un esperto di fumetti. Per cui farò molte più domande sulla storia.


Marcello è il terzo da sinistra mentre Diana è all'estremità destra.

Inizierei l’intervista chiedendovi una vostra presentazione: 

Marcello- Mi chiamo Marcello Locatelli, sono un autore indipendente, un illustratore su commissione, fumettista e decoratore di mobili. Mi piacciono i fumetti, il cinema, suonare il sassofono, i videogiochi e stare su internet.

Diana- Sono Diana Laudando, fumettista, illustratrice e grafica. Sono appassionata di tutto il mondo dell'arte, in particolare fumetto europeo, ed animazione; adoro gli animali, soprattutto cani e gatti, e la cucina, soprattutto quando si parla di assaggiarla.

Come vi siete conosciuti?

Voi-Un giorno ho deciso di realizzare questo progetto che tenevo nel cassetto e mi sono recato alla mia vecchia scuola del fumetto dove ho incontrato la talentuosa Diana, la quale si è mostrata interessata a svilupparlo.

So che per disegnare il fumetto c’è una divisione dei ruoli: Marcello pensa a storia e testi e Diana ai disegni. Come mai questa divisione? Com’è nato Sinergy?

Voi- Sinergy è nato come un esercizio di scrittura creativa nel lontano 2008, Marcello aveva provato a svilupparlo da solo in passato ma vuoi per la sua inesperienza o per impegni di lavoro, finì nel cassetto fino al momento in cui decise di trovare un collaboratore/collaboratrice che si occupasse del punto di vista grafico. 


Marcello mi rivolgo a te che sei lo scrittore del fumetto: come ti è venuta l’idea per questo fumetto? 

Marcello- Fin da bambino sono stato un grande fan della letteratura Fantasy e ho sempre accarezzato l'idea di voler aggiungere qualcosa di mio al genere. Inoltre sono cresciuto leggendo fumetti, per cui per quale motivo non unire le due passioni? Il fantasy poi è un genere che si sposa particolarmente col fumetto perché dà la libertà e l'opportunità di rappresentare in un istante ciò che prenderebbe pagine intere di descrizione.

Dopo aver iniziato la collaborazione con Diana sono state apportate delle modifiche al tuo scritto originario? 

Marcello- Tantissime! Il Sinergy originale era molto diverso e “acerbo” rispetto a quello che potete leggere. Diciamo che alcune idee di Diana mi hanno influenzato, così come alcune soluzioni grafiche mie hanno influenzato lei, dando vita ad un prodotto di cui vado molto fiero.

Com’è lavorare in coppia? C’è davvero una divisione così netta dei compiti o vi aiutate a vicenda? 

Marcello- Non proprio, ogni tanto Diana mi suggerisce modifiche ad alcuni elementi minori o dialoghi e io suggerisco piccole modifiche ai disegni che secondo me rendono meglio la scena. Tuttavia siamo d'accordo che l'ultima parola in campo di storia e dialoghi spetta a me e che l'ultima decisione dal punto di vista grafico spetta a lei.

Diana- Confermo quanto detto da Marcello, lavoriamo confrontandoci costantemente, soprattutto nella prima fase del lavoro. 

Come vi gestite il lavoro? 

Voi- In genere Marcello stende prima il soggetto del capitolo, fa un piccolo storyboard che serve più che altro a lui per dividere la storia in pagine ed infine prepara la sceneggiatura con descrizioni e dialoghi che passa a Diana, la quale presenta a sua volta le pagine a matita per confrontarle con l'idea che aveva in mente Marcello. Dopo eventuali modifiche, Diana inchiostra e colora (a volte Marcello dà una mano con le piatte e il lettering, nel caso ci si trovi alle strette con la tempistica), Monta il PDF e lo manda in stampa.

Diana è difficile seguire le idee di Marcello o ciò che si aspetta da te è sempre chiaro?

Diana- Raramente mi sono trovata a chiedergli delucidazioni. La parte su cui ci confrontiamo di più, e quindi gli faccio più domande, è la creazione di personaggi o ambienti con caratteristiche specifiche inerenti alla trama.

Il tuo stile di disegno ha subito degli adattamenti o modificazioni per riuscire a collaborare con lui?

Diana- Sicuramente grazie al confronto con altre fonti, suggerimenti avuti e alla continua ricerca di spunti e riferimenti il mio stile si è evoluto nel tempo, ma ogni linea sul foglio è "mia".

So che avete preso molto tempo per lo studio di personaggi e ambientazioni. Come mai?

Voi-Dal punto di vista narrativo, un personaggio deve essere studiato a lungo perché risulti credibile, deve avere i suoi punti di forza e di debolezza, bisogna cercare di stabilire come reagirebbe in ogni tipo di situazione e decidere anche dei dettagli che possono sembrare insignificanti ma che in realtà sono ciò che rende un personaggio “una persona vera”. Graficamente parlando, ogni espressione, movimento e posa deve essere coerente con il carattere del personaggio, ma anche il suo aspetto deve rappresentare la sua identità. In realtà, ancora prima dei personaggi vanno creati gli ambienti in cui andranno a muoversi, perché creando un contesto narrativo forte alcuni aspetti dei personaggi vengono da sé.

Passando a parlare più in dettaglio di alcune scelte narrative.
La storia al momento, leggendo i primi due volumi, non si discosta di molto da molte altre. Personaggi abbastanza classici, io direi quasi delle classi di D&D, con alcuni spunti MOLTO interessanti come l’elfo maniaco e donnaiolo e l’abbinamento rune-animali che sembrerebbe abbastanza invertito (leone-ghiaccio; orso-vento; pegaso-fuoco). Marcello queste scelte narrative da cosa sono scaturite? 
Tavola di "Lost without you"
di Marcello e Valentina Bartolotta

Marcello- Essendo una storia Fantasy, è abbastanza normale che ci siano alcuni canoni da seguire, tuttavia mi sono divertito a invertire alcuni del genere. Solitamente gli elfi nei racconti sono seri, frigidi e imbattibili in combattimento. Il nostro Randy invece rompe lo stereotipo, specificando però che non è un elfo completo ma un mezz'elfo.
Per quanto riguarda l'abbinamento delle rune, centra più il carattere dei personaggi che gli animali: Lionet ha la sinergia di ghiaccio perché è un personaggio rigido, tenace e dalle motivazioni cristalline. Il Barbaro Skal è abbinato a quella del vento per rappresentare il suo carattere libero e selvaggio, Flare quella di fuoco perché ribelle, indomabile ed anche un po' sconsiderata e così via.

I momenti più divertenti - canzoncina di Randy; Skal non dico cosa fa ma tutti quelli che hanno letto il secondo volume sanno a cosa mi riferisco – ti sono state ispirate da qualcosa di reale o sono solo frutto della tua mente?

Marcello- Il segreto dell'originalità stà nel celare le proprie fonti! Diciamo che sono cose già fatte in molti altri prodotti ma che nello specifico in cui vengono utilizzati fanno sempre ridere. Il mio unico rammarico è di non aver composto una canzone migliore per Randy.

Diana come costruisci i tuoi personaggi? Ti ispiri a persone reali e cerchi di trasmettere al tuo disegno l’impressione che ti danno?

Diana- Indubbiamente la fase del character design è la mia preferita. Inizialmente butto giù delle prime idee basandomi soltanto sugli aspetti principali del carattere; poi faccio sia delle ricerche su personaggi simili (film, fumetto, animazione) che su stereotipi generici. Il personaggio definitivo è il frutto di tutto questo e a volte non ha nulla della bozza iniziale, mentre altre volte ne è "solo" una versione più dettagliata. Mi piace pensare al personaggio nella sua completezza, qualsiasi cosa: pettinatura, abiti, corporatura, perfino i colori; mi piace sceglierli non a caso, e secondo me nel risultato finale questo studio dà i suoi frutti.

Come mai avete scelto di pubblicarlo sia come webcomic sia come fumetto cartaceo? Questa decisione non penalizza le vendite del cartaceo?

Voi- Il Webcomic è più che altro una pubblicità per vendere il cartaceo. Nel caso del primo volume abbiamo pubblicato solo le prime dieci tavole  e solo dopo due anni che è rimasto in vendita l'abbiamo reso disponibile sulla pagina web. Per cui, se la storia ha delle premesse che vi interessano, compratecela e sosteneteci per continuarla!

Ogni quanto esce una tavola sul webcomic e ogni quanto esce un fumetto cartaceo?

voi- Le tavole online hanno una cadenza settimanale fino a circa un quarto del volume, mentre il cartaceo ha una cadenza annuale per gli ovvi motivi dell'autoproduzione.

Io ho conosciuto il vostro fumetto a Cartoomics, cosa pensate di questa fiera? 

voi- Frequentiamo il cartoomics come standisti da due anni ed ogni anno non ci delude! Speriamo che diventi sempre più grande e frequentata!

Sono utili le fiere di questo tipo? 

Voi-Indubbiamente! Sono le nostre occasioni principali per vendere di persona i volumi, confrontarci con le altre produzioni e conoscere di persona i nostri lettori!
Tavola di "Io non amo Andrea" di Diana

Oltre a questo fumetto in comune avete altri progetti, anche da soli? 

Diana- Si, ho un altro webcomic a cui lavoro da sola, "Io non amo Andrea". È una storia totalmente diversa rispetto a Sinergy, ambientata ai nostri giorni e di genere comico che spero di riuscire a pubblicare e magari parlartene.

Marcello- Al momento sto lavorando assieme alla mia ragazza Valentina Bartolotta, ad un fumetto di fantascienza ispirato agli anni 80 e alla musica Retrowave chiamato “Lost Without You”. La pagina è ancora relativamente nuova ma promette molto bene. Dateci un occhiata, non ve ne pentirete.

Volete aggiungere qualcosa a questa intervista?

Marcello- Grazie per averci notato! Speriamo che le risposte siano state esaurienti!

Diana- Voglio solo aggiungere che Sinergy, anche se è un prodotto non ancora perfetto, è pieno di passione e voglia di fare, quindi speriamo che ci darete la possibilità di continuare l'avventura insieme. Grazie per questa bella chiacchierata!

Vi ringrazio del tempo che ci avete concesso, ringrazio Diana per il magnifico Cerino, e vi auguro in bocca al lupo per tutto!

Alla prossima.


Aratak.

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