I nani di Tor'Harn - No Lands Comics

Buongiorno a tutti!
Oggi voglio parlarvi di un fumetto che mi ha ispirato molto alla Cartoomics di Marzo:


I nani di Tor'Harn

di No Lands Comics




Questa è la saga completa de "I nani di Tor'Harn" e raccoglie i tre volumi usciti insieme ad alcune pagine sull'ambientazione presenti solo in questo libro. 
La sinossi di cui scriverò sarà quindi varia e, per chi si approccia ai volumetti di questa saga, potrebbe contenere SPOILERS.

I nani di Tor'Harn, isola del magico e magnifico mondo di No Lands, stanno soffrendo.
Il gelo infatti sta reclamando molte vittime e pure le Gemme della Vita che un tempo lo tenevano a bada non riescono più nel loro compito.
Per affrontare la crisi il Thane dei Nani dei Ghiacci, Gartung Ironhead, incarica Thabolt Strongfist, capo degli esploratori, di andare a cercare il Kol'Tuatha, il Portale dimenticato dell'Orrido Nero, forse la loro unica speranza di salvezza in grado di farli fuggire da quelle che sono le loro terre. 
Alla ricerca del Portale partono quattro nani a cui si aggiungerà un Kur'ua, un appartenente a una tribù di uomini.

Altro da aggiungere? No, la trama è questa, semplice, lineare, spesso si riesce a intuire cosa succederà dopo. E' questa uno svantaggio? Sì e no perché le interazioni tra i personaggi sono bellissime e i disegni sono stupendi.

Per entrare più nel dettaglio:
Thabolt Strongfist è un nano tutto d'un pezzo, il capo degli esploratori, ha girato in lungo e in largo Tor'Harn e ha avuto contatti anche con alcune tribù di Kur'ua, popolazioni da sempre viste come nemiche da parte dei nani.
Si capisce, attraverso i discorsi di altri personaggi, che il padre di Thabolt ha fatto qualcosa che viene reputato sbagliato e come un affronto e si teme che Thabolt stesso possa seguire le orme del padre. 
Un personaggio complesso dall'ottima mira con la sua balestra e che mi è piaciuto molto.

Marthas Kalstorm è una esploratrice che con il suo doppio martello mette fine alla vita di molte creature. Bellissimo il rapporto che si intuisce tra lei e Gordor Mountbreaker, ex soldato scelto. 

Filbur Dawnlight invece è uno studioso dell'Ordine del Sottosuolo, un chierico guaritore.
Interessanti l'evoluzione del rapporto tra questi personaggi e quello di Rurk Drak No'Uss, il Kur'ua che li accompagnerà.
Il rapporto è interessante in quanto stupendamente complesso ma in continua evoluzione in ogni pagina, quasi in ogni vignetta.
Arriveranno i 4 nani a fidarsi di questo umano? 

L'AMBIENTAZIONE è fantastica, in tutti i sensi, il mondo di No Lands, che dà nome anche alla stessa casa editrice, è stato creato da un gruppo di appassionati di giochi di ruolo e di fantasy e raccoglie e racchiude molte delle razze fantasy che siamo abituati a vedere.
Avendo io letto solo la Saga dei Nani dei Ghiacci non posso trattarlo estensivamente ma, appeno recupererò altri loro fumetti, penserò a trattare l'ambientazione più estensivamente.
Interessante e ben studiata la situazione dei nani e le così dette Pietre della Vita che permettono una chance di sopravvivenza ai piccoli nani appena nati, ma che stanno perdendo potere.
Molto pertinente inoltre la visione del consiglio dei nani che è inamovibile come una montagna e solo un profondo terremoto partito dalle fondamenta riesce a fare qualcosa.

I disegni e i colori sono fantastici, vale la pena prendere i volumi anche solo per quelli, e a ben ragione! Del Pennino è uno degli autori italiani che disegnano per case editrici americane, tra i suoi lavori si annoverano anche alcuni spider-man!
Ma, per tornare a questo fumetto, il tratto è preciso, i personaggi sono ben caratterizzati da caratteristiche salienti per ciascuno, gli sfondi e le ambientazioni sono curati e approfonditi, niente è lasciato al caso.
I colori, di Noiry Lee, sono studiati attentamente, si sono usati infatti principalmente colori freddi, cupi, dall'azzurro al blu al viola per indicare l'estremo freddo e la situazione in cui è vessato il popolo nanico. Danno un tocco in più ai disegni già perfetti di Del Pennino e si completano a vicenda con essi.

Per concludere quindi vorrei consigliare non solo questo fumetto ma tutta la produzione dei No Lands Comics, molto varia, ai lettori italiani e internazionali.
Infatti pur avendo una storia abbastanza piatta si capisce che la storia dei nani è solo uno spin-off in una vicenda più grande di loro e, forse, più grande dell'intero mondo No Lands. 
Se aggiungiamo che i disegni sono stupendi e i personaggi sono coerenti e interessanti... beh direi proprio che mi sento di consigliarlo! 

Alla prossima recensione

Aratak

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